Come risparmiare sull’uso degli elettrodomestici: regole e consigli per abbassare il costo della bolletta

Quando si parla di risparmio energetico non si deve pensare solo in larga scala, ma ognuno di noi, nel suo piccolo, può e deve attivarsi in modo intelligente per ridurre i consumi ed aiutare l’ambiente. Ridurre i consumi si può e bastano davvero poche accortezze per risparmiare in modo efficiente energie tra le mura domestiche.

Risparmio energetico elettrodomestici casa

Circa il 36% delle emissioni annue di CO2 del continente europeo deriva proprio dal comparto residenziale: una percentuale che potrebbe scendere notevolmente se si iniziasse seriamente a pensare al risparmio energetico domestico.

Ma, manteniamoci nel nostro piccolo, nella nostra tanto amata penisola (si può parlare di vero amore, se poi la tutela ambientale non è un argomento che amiamo approfondire?): la maggior parte delle case non sono assolutamente efficienti e, quindi, non possono essere considerate come ecologiche e ad impatto zero. Dati confermati sia da indagini condotte da Legambiente che dall’ENEA, dalle quali sono emersi dati che dovrebbero far riflettere: solo il 6% delle case (circa 32 milioni di unità abitative) vanta una certificazione di classe energetica alta (A, B o C) o almeno raggiunge il livello minimo di efficienza previsto dalla legge.

Cosa significa tutto questo? Una spesa energetica che raggiunge livelli impressionanti. Il tutto, ovviamente, proprio non si avvicina al concetto di tutela ambientale.

Molti sono i Paesi, tra cui anche l’Italia, che finalmente, da diversi anni a questa parte, hanno avviato una nuova politica del consumo energetico, la quale poggia direttamente su obblighi ben precisi: “ogni edificio di nuova costruzione deve sottostare ad una specifica procedura di certificazione energetica, proprio per raggiungere gli standard di efficienza fissati, al fine di limitare i consumi”. Lo stesso vale anche per gli edifici già esistenti, ma sottoposti a ristrutturazione.

Quindi, una nuova linea di intervento forzato (purtroppo si agisce sempre dopo che il danno è fatto, cercando di riempire i buchi) che si indentifica nella generale riduzione dei consumi. Per questo, sono previsti anche agevolazioni ed incentivi statali, proprio per aiutare economicamente ogni singolo cittadino.

Proprio dal singolo deve prendere il via questa rivoluzione energetica, al fine di salvare il salvabile e ottenere un’infinità di benefici, sia dal punto di vista ambientale, che da quello prettamente materiale del risparmio economico. Una casa certificata in classe energetica A regalerà bollette meno salate!

Come risparmiare energia in casa: ecco alcuni consigli sugli elettrodomestici

Meglio non rendere note le cifre della spesa sostenuta dalle famiglie italiane per alimentare i comodi elettrometrici presenti in casa: cifre davvero esorbitanti. Ma, con pochi e semplici accorgimenti, tutto può cambiare.

Il primo passo da fare è quello di valutare se un elettrometrico, in questo caso rientriamo nella categoria di quelli piccoli, è davvero indispensabile. È comodo preparare una spremuta appoggiando direttamente le arance nello spremiagrumi, ma avete mai pensato di farlo a mano? Si, in molti penseranno “perché non sfruttare le innovazioni tecnologiche per semplificare le azioni quotidiane?”. Giusto, ma si può rispondere indirettamente a tal quesito con un’ulteriore domanda: “perché non limitare l’uso di tali apparecchi e magari tornare alle sane abitudini manuali?”. Insomma, a mali estremi, estremi rimedi. Mantenere ed utilizzare solo gli elettrodomestici davvero indispensabili è difficile (viviamo nella società del benessere e difficilmente riusciamo a rinunciare alle comodità), ma non impossibile.

Saltando questa piccola parentesi, concentriamoci sulla classe energetica degli elettrodomestici. Risparmiare al momento dell’acquisto, portando a casa un elettrodomestico di bassa classe energetica è un’azione davvero poco razionale, anzi, diciamolo, proprio stupida. Infatti, gli elettrodomestici di classe A anche se constano leggermente in più, la spesa iniziale sarà ammortizzata in brevissimo tempo, con costi ridotti sulla bolletta dell’energia elettrica.

Inoltre, accertatevi che sull’elettrodomestico che intendete acquistare ci sia l’apposito marchio indicante la realizzazione fatta nel rispetto dell’ambiente, attraverso l’utilizzo di specifici materiali e apposite tecniche di produzione.

Analizziamo nel dettaglio i singoli elettrodomestici e scopriamo come risparmiare energia.

Risparmio energetico di Frigorifero e congelatore

Risparmiare col frigorifero

Il frigo è uno dei pochi elettrodomestici che deve stare necessariamente acceso, ma questo non significa che non è possibile limitare i consumi. Per prima cosa, il frigo deve essere proporzionato al numero di componenti della famiglia e delle esigenze della stessa. È inutile acquistare un frigorifero dalle immense dimensioni, solo perché presenta un design accattivante o perché in grado di portare un tocco di American Style in casa. In commercio sono presenti tantissimi modelli dalla diversa capacità, proprio per soddisfare nel modo giusto le diverse esigenze. Ad esempio, per una famiglia di 3/4 persone, la capacità consigliata è di 220/280 litri.

Detto ciò, avete già pensato a dove sistemare questo grande elettrodomestico? Posizionare il frigorifero vicino a fonti di calore, ovvero ad una distanza ridotta dalle pareti, potrebbe rivelarsi una mossa poco intelligente. Perché? Semplice: sarà costretto a lavorare a regimi decisamente più alti, che significa maggiori consumi. Anche nelle cucine componibili, molte volte, il forno viene incassato in un piccolo spazio vicino al frigo: tutto molto bello dal punto di vista estetico e della praticità, ma assolutamente inefficiente dal punto di vista dei consumi.

Infine, evitare di aprire e chiudere lo sportello in continuazione è d’obbligo per evitare sprechi: la temperatura interna si alza facilmente e, quindi, l’energia elettrica consumata sarà maggiore.

Risparmio Energetico della Lavatrice

Risparmio Energetico Lavatrice

Una lavatrice di Classe A+++ è la scelta più sensata e se si ha intenzione di costruire una vera casa ecologica, si può collegare tale elettrodomestico ad uno scaldacqua ad energia solare. Una mossa a dir poco geniale!

Dal punto di vista prettamente pratico si consiglia di far girare la stessa sempre a pieno carico e lavare a basse temperature: solo così si potranno ottimizzare i consumi. Lavare a 30 o anche 40 gradi permette di risparmiare cifre importanti, calcolate sempre nel lungo periodo, rispetto a lavaggi a 90 gradi (la spesa è dimezzata).

Avviare il lavaggio sempre nelle fasce orarie a basso consumo, cioè dalle 19,00 in poi.

Gli stessi consigli possono essere seguiti, in linea di massima, anche per la lavastoviglie: lavaggi a pieno carico e, magari, evitare l’asciugatura.

Risparmio Energetico del Forno Elettrico

Risparmiare energia con forno elettrico

Forno a gas o elettrico? Sicuramente quello elettrico è decisamente più veloce in cottura, ma consuma tantissima energia elettrica, al contrario dei modelli a gas, che si riscaldano con meno sforzo. Ma, nessuna paura: anche il forno elettrico può essere utilizzato in modo tale da poter risparmiare davvero tanto. Ecco alcuni consigli:

  • Evitare di aprire continuamente lo sportello quando il forno è in fase di cottura;
  • Non sempre è necessario preriscaldare il forno con largo anticipo;
  • Mantenere sempre pulita la resistenza;
  • Spegnere l’elettrodomestico qualche minuto prima del tempo necessario per la cottura: le pietanze continueranno a cuocersi con il calore presente all’interno.

Risparmio Elettrico dello  Scaldabagno 

Come Risparmiare con lo scaldabagno elettrico

Non se ne vedono più tantissimi, ma ancora occupano un posto nella lista degli elettrodomestici più spendaccioni, poiché riscaldare grandi quantità d’acqua è un’operazione che richiede davvero tantissima energia elettrica. Se proprio non è possibile sostituirli con una caldaia a gas di ultima generazione, ovvero collegarlo ad un impianto ad energia solare, è opportuno programmare l’accensione con il timer o se sprovvisto di accenderlo solo la notte, al fine di evitare di mantenerlo sempre in funzione quando non è richiesto un uso continuativo dello stesso.

Risparmio Energetico di Computer e TV

Risparmio Energetico Televisione e Computer

Anche per i computer vale la regola di appartenenza ad una specifica classe energetica, quindi, occhio all’etichetta al momento dell’acquisto. Impostare lo stand-by automatico aiuta a limitare i consumi quando ci si sposta dalla postazione dove si è soliti utilizzare tale apparecchio (anche lo screensaver riduce i consumi).

Ricordate, poi, di scollegare sempre la presa di alimentazione quando si è certi di non doverlo più utilizzare per un lasso di tempo prolungato. Lo stesso vale per stampanti e altre periferiche (scanner, adattatori di fax, ecc.) collegate al computer: inserite la presa solo quando è necessario il loro utilizzo.

Il discorso cambia leggermente quando si parla di televisori: i televisori di ultima generazione hanno già ridotto notevolmente il consumo di energia elettrica, ma è necessario accertarsi, al momento dell’acquisto, se il potenziale dello stand-by (modalità che si attiva quando si clicca sul pulsantino rosso) è inferiore a 1 watt. Molti televisori sono anche dotati di interruttori automatici che interrompono il flusso di corrente dopo un’ora dallo stand-by.

E per chi ancora possiede in vecchio televisore? Forse, è giunto il momento di godersi al meglio le immagini e risparmiare energia acquistando un modello di ultima generazione. Risparmiare in casa è possibile, bastano solo pochissime accortezze e, perché no, cominciare a considerare ogni singolo elettrodomestico come un amico tecnologico, da curare e far riposare nei giusti tempi.

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