Vetri per finestre per risparmio energetico

Quali vetri scegliere per migliorare il risparmio energetico della propria casa.

I vetri oggi più usati sono quelli a due lastre con camera d’aria che hanno una trasmittanza termica U di circa 3,0 W/m2K. Per gli edifici ad alta efficienza energetica questi vetri sono insufficienti. Per contenere le perdite di calore entro un livello ammissibile dovrebbero avere almeno una trasmittanza U < 2,0 W/m2K.

Di grande rilevanza è anche la trasmittanza solare dei vetri (g) che indica la percentuale dell’energia che fanno passare. Occorre un valore g di almeno 0,6. Il valore g di molti vetri termici selettivi è però inferiore. Ciò significa che non fanno passare abbastanza luce e gli ambienti dovranno, di conseguenza, essere artificialmente illuminati anche in pieno giorno, e questo contrasta con il risparmio energetico.

Una trasmittanza U < 2,0 W/m2K la possiedono i vetri a tre lastre con camera d’aria e quelli a due lastre con camera riempita con un gas nobile (argon o krypton). Gli strati di gas nobile riducono sensibilmente la trasmissione del calore. Il maggior costo delle vetrate potrà essere compensato già in pochi anni grazie al risparmio energetico ottenuto. I vetri devono inoltre trasmettere almeno il 60 percento della radiazione solare (g > 0,5).

Adatti sono anche i vetri infrarossi (VIR) che hanno con un sottile strato invisibile di metallo, principalmente argento, che riflette la radiazione termica (radiazione infrarossa).

I normali vetri atermici assorbono invece una parte della luce incidente e sono usati come schermatura parasole. La loro trasmittanza solare (g) è inferiore a 0,55 e quindi riducono l’illuminazione naturale; pertanto, in giornate nuvolose, occorre spesso accendere la luce e questo contrasta con i principi di risparmio energetico.

I vetri atermici possono essere assorbenti (colorati o rivestiti con pellicole colorate) o riflettenti (con uno strato sottile di metalli nobili o ossidi metallici. Sono ancora in fase di sperimentazione dei vetri con proprietà ottiche variabili (detti “cromogenici”). La loro trasmittanza solare varia secondo l’intensità della luce incidente.

Si tratta di vetri “fotocromici” (che mutano le loro caratteristiche di trasparenza per effetto della luce), “termocromici” (sensibili alla temperatura), o “elettrocromici” (che possono essere controllati elettricamente).

Lo sviluppo va nella direzione di vetri sottovuoto. I vetri già realizzati hanno una trasmittanza di soli 0,2 W/(m K) circa e valori g intorno a 0,5, ma non sono ancora in commercio.

In futuro, questi vetri permetteranno il riscaldamento degli edifici esclusivamente con la luce solare, perché procureranno apporti solari netti, sufficienti anche in condizioni di cielo coperto e con temperature esterne molto basse.

Vetri risparmio energetico

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