Come scegliere il climatizzatore perfetto per risparmiare.

Efficienza e risparmio, uniti ai tanti vantaggi delle detrazioni fiscali: ecco come scegliere il giusto climatizzatore

 Paura delle alte temperature estive? Allora, è necessario dotare la propria casa di un buon condizionatore, o meglio, un climatizzatore di ultima generazione. Infatti, il termine condizionatore è ormai stato superato: in commercio si trovano prevalentemente apparecchi in grado non solo di generare aria fresca, ma anche calore, grazie a specifici sistemi multi split a pompa di calore elettrica aria-aria.

Condizionatore CAsa

Quindi, in questo articolo ci occuperemo dei climatizzatori: quale scegliere? Come riconoscere un modello in grado di garantire un’ottima resa in termini di prestazione e, allo stesso tempo, un basso consumo energetico? Quali sono i costi da sostenere per regalare alla propria abitazione un apparecchio di tutto rispetto e del relativo impianto? Esistono particolari agevolazioni?

Piano, piano, piano. Un passo alla volta. Partiamo col dire che un climatizzatore di ultima generazione ben si sposa con il concetto di casa ecologica e, quindi, con il tema del risparmio energetico e dell’efficienza energetica generale della casa.

Il climatizzatore multi split a pompa di calore aria-aria è la soluzione maggiormente adottata e più utilizzata (resta un accessorio che si utilizza maggiormente in estate) dalla maggior parte dei consumatori. Tutti i modelli di ultima generazione sono molto simili tra loro, ma…occhio ai particolari! Se desiderate le massime prestazioni e il minimo spreco, è necessario analizzare attentamente le caratteristiche (tutte) di ogni singolo prodotto, senza lasciare nulla al caso. Basta un solo punto nero nella casa dei sogni, proprio quella progettata seguendo i canoni della bioedilizia e volta alla massima efficienza energetica e al risparmio, per far venir giù l’intero castello di aspettative green.

Perché scegliere un climatizzatore a pompa di calore ad alta efficienza?

Due bellissime parole, da sole, bastano per rispondere a tal quesito: “detrazioni fiscali”. A seconda dei modelli, si può rientrare in diverse categorie di agevolazioni, che permettono di ottenere sia degli sgravi Irpef, che di rientrare negli specifici bonus sul risparmio energetico previsti. Quindi, la spesa iniziale per l’installazione di un impianto ad alta efficienza (magari sostituendo il vecchio impianto), con le relative prestazioni minime rientranti nelle specifiche tabelle stilate dall’Agenzia delle Entrate, non deve spaventare in alcun modo. Il tutto sarà ammortizzato in pochissimo tempo sulla bolletta e in più si potrà vedere tornare indietro parte dei soldi investiti intelligentemente. Anche per i climatizzatori esiste la speciale etichetta A+ (o A+++), altro fattore da tenere presente se si vuol accedere agli incentivi per il bonus relativo agli elettrodomestici per un immobile soggetto a ristrutturazione.

 Il modello giusto!

La prima cosa da guadare prima di procedere all’acquisto di un buon climatizzatore? Ovviamente, l’etichetta energetica. Tale etichetta non deve essere considerata come una semplice informazione sulle caratteristiche di consumo del prodotto, ma deve essere letta in base a quello che è il suo vero valore: sulla stessa viene indicata sia la classe energetica di appartenenza, sia i valori delle prestazioni secondo i predeterminati criteri di efficienza.

Che cosa significa tutto questo? Da un punto di vista pratico, l’acquirente conoscerà il consumo, calcolato in KWh/anno dell’apparecchio che si intende acquistare. In più, deve essere indicata anche la rumorosità, che dovrebbe mantenersi sotto i 32 decibel.

Quindi, come anticipato, conviene sempre acquistare un modello ad alte prestazioni: ma, quanto costano? Impossibile fingere uno scarso interesse al tema del prezzo del prodotto che si intende acquistare, nonostante le diverse agevolazioni e sgravi fiscali applicabili in relazione all’acquisto. Il Comitato Termotecnico Italiano ha proposto una stima del costo d’investimento a kW termico installato, a seconda dei diversi tipi di pompe di calore. In semplici parole, il costo medio di un climatizzatore domestico multi split aria-aria (il modello maggiormente consigliato) è di circa 500 euro/kW tutto incluso (apparecchio, IVA e manodopera).

Per capire meglio proviamo a spiegare il tutto con un esempio: per una casa di circa 70/80 metri quadrati sono normalmente richieste tre diverse unità interne ed una esterna. La potenza complessiva sarà, quindi, di circa 5/6 kW termici. Riportandoci al dato medio prima esposto, la spesa complessiva sarà compresa tra i 2500 euro ed i 3000 euro.

Quanto appena detto è solo un dato da prendere in considerazione per fissare dei limiti di spesa (occhio alle truffe), ma il tutto ovviamente può oscillare, anche se di poco, in base alla complessità dell’intervento dei tecnici e alla specifica efficienza energetica dell’apparecchio.

Trattasi di un vero e proprio investimento, che si spera duri ne tempo, regalando grandi soddisfazioni in termini di resa e risparmio. Ma, per far sì che l’impianto di climatizzazione mantenga invariate nel tempo le sue caratteristiche, è necessario procedere alla normale manutenzione. Anche il climatizzatore, così come le caldaie, sono dotati di libretto d’impianto, quindi sorge l’obbligo a carico dell’acquirente di effettuare i periodici controlli sull’efficienza della macchina e del generale impianto. Un controllo che dovrà vertere anche su un ulteriore punto, oltre quelli normali di funzionamento: dal 2015 è in vigore una nuova normativa per quanto riguarda le perdite di gas refrigerante. La soglia dei 3Kg di gas fluorurati è stata sostituita con 5 tonnellate di anidride carbonica.

Qualche consiglio per utilizzare al meglio il climatizzatore e ridurre i consumi

Nelle calde giornate estive è davvero piacevole impostare il proprio condizionatore su basse temperature e godersi la frescura domestica: ma, occhio alla salute e alla bolletta. L’AiCARR (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione) consiglia sempre un cauto utilizzo di tali apparecchi, sia per tutelare la propria salute, che per evitare sprechi energetici.

Infatti, si consiglia sempre di impostare la temperatura in modo tale da evitare un’eccessiva differenza termica fra gli ambienti domestici e l’esterno. Si consiglia di non impostare mai il climatizzatore al di sotto dei 24 gradi. Troppo alta? Assolutamente no, se si considera anche il fatto che il climatizzatore funge anche da deumidificatore, rendendo già più confortevole il clima interno.

Non sparare ad altezza uomo! Mai posizionare il getto dell’aria in modo tale da colpire direttamente le persone: è davvero dannoso per la salute. I moderni climatizzatori presentano degli speciali sensori che, rilavando la presenza di persone, cambiano la direzione del getto attraverso il cambio di posizione delle alette.

Infine, per mantenere sempre il climatizzatore efficiente dal punto di vista energetico si consiglia di pulire periodicamente i filtri (una semplice operazione che non necessita dell’intervento di un addetto specializzato) e di provvedere, come detto anche in precedenza, alla normale manutenzione (operazione che, al contrario della semplice pulizia filtri, deve essere eseguita da un esperto del settore).

Con il giusto climatizzatore e alcune semplici accortezze è possibile godere di un clima domestico a dir poco perfetto, in ogni momento dell’anno. Il tutto senza sprechi di energia e bollette troppo salate.

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