Serra solare bioclimatica: caratteristiche, prezzi, normative e vantaggi da sapere

Cos’è e come funziona la serra bioclimatica

Si sente sempre più spesso parlare di serra solare bioclimatica (chiamata anche serra bioclimatica o serra captante), ma di cosa si tratta esattamente?
Quando parliamo di serra bioclimatica ci riferiamo a una tipologia di architettura solare, più precisamente stiamo facendo riferimento ad un sistema bioclimatico passivo che massimizza la captazione di energia solare per contribuire alla climatizzazione di un’abitazione.

La serra bioclimatica è un vero e proprio sistema di accumulo energetico poiché consente ai raggi solari di penetrare all’interno e generare un aumento di calore e illuminazione naturale, che verranno poi veicolati all’interno dell’edificio contribuendo a ridurne i consumi di energia; una dimostrazione lampante di bioediliza.

La serra captante è una struttura esterna confinante, e sebbene annessa, non viene considerata nel calcolo volumetrico dell’abitazione.

Requisiti di una serra

Per essere idonea, una serra bioclimatica deve rispettare diversi requisiti, come quello dell’orientamento preferibilmente a sud, in modo da favorire l’esposizione ai raggi solari il maggior numero di ore possibile.

Le dimensioni massime di una serra solare possono arrivare fino al 15% della superficie dell’abitazione, solo in alcuni casi, grazie a speciali permessi,  la dimensione può raggiungere anche il 30%.

Le pareti e il tetto dovranno essere realizzati in materiali vitrei ad alta efficienza, così da favorire l’irraggiamento nei mesi freddi e allo stesso tempo limitare il surriscaldamento in estate. I vetri delle pareti occidentali e orientali saranno dunque più spessi dei vetri situati sugli altri lati, questo genererà anche una minore dispersione termica.

Inoltre le serre devono essere dotate di schermature e/o dispositivi mobili o rimovibili, proprio per evitare il surriscaldamento estivo, così da ridurre almeno del 70% l’irradiazione solare massima durante il periodo estivo. Ogni serra dovrà essere apribile per una superficie pari ad almeno un terzo dello sviluppo dell’involucro.

Tipologie di serra bioclimatica

La struttura di una serra non è sempre la stessa, infatti se ne possono vedere di diverse tipologie.

  • serra addossata: il vano vetrato è addossato al perimetro dell’edificio, con il quale condivide una delle quattro pareti da cui è composto. Il tetto adiacente all’abitazione è trasparente e inclinato.
  • serra semi-incorporata: le pareti verticali o il tetto della serra vengono parzialmente incorporati nell’edificio

Questi due tipi di serra possono suddividersi poi in diverse specie, a seconda delle modalità di scambio di calore con l’ambiente interno all’abitazione.

  • serra a guadagno diretto: la superficie di separazione tra serra e locale interno è regolabile e può anche essere rimossa totalmente, favorendo il passaggio diretto di luce e calore. Quando gli ampi serramenti sono aperti o tolti la serra diviene a tutti gli effetti un’estensione della casa
  • serra a scambio convettivo: lo scambio di calore tra la serra e l’ambiente interno avviene per convezione attraverso dei serramenti (più piccoli rispetto a quelli del guadagno diretto) posti nella parete di separazione. Lo scambio convettivo a volte avviene anche tramite condotti di ventilazione forzata, soprattutto se si intende veicolare il calore in locali non adiacenti alla serra
  • serra a scambio radiante: in questo caso lo scambio di calore avviene per radiazione; la superficie di separazione infatti è costituita da una parete ad accumulo non isolata, che permette quindi il passaggio di calore nel locale adiacente

Differenza tra serra bioclimatica e veranda

Serra bioclimatica e veranda vengono spesso confuse per la stessa cosa. Entrambe sono costituite da pareti vetrate adiacenti a un edificio, ma la prima, a differenza della seconda deve rispettare obbligatoriamente determinate caratteristiche.

Innanzitutto, come accennato in precedenza, la serra bioclimatica deve essere orientata preferibilmente a sud, mentre la veranda non ha particolari problemi di collocazione; inoltre, al contrario della veranda che può predisporre coperture in altri materiali, la serra deve avere tutte le pareti in vetro, compreso il tetto (anche se può predisporre soluzioni di ombreggiamento esterno nei mesi più caldi).

Per essere identificata come una costruzione in bioedilizia, la serra captante deve prevedere sistemi di schermatura mobile con taglio termico per evitare il surriscaldamento durante il periodo estivo; i vetri di una veranda non sono ad alta efficienza e possono anche essere totalmente fissi.

All’interno della serra bioclimatica deve trovarsi un elemento che funzioni da massa di accumulo termico, come per esempio un pavimento in grado di assorbire e rilasciare lentamente il calore.

La peculiarità della serra è quella di offrire un ambiente termoregolato in ogni periodo dell’anno, che risulti riscaldato d’inverno e fresco d’estate, il tutto riducendo i costi sui consumi energetici.

La veranda va ad incidere sulla cubatura dell’abitazione, a differenza della serra solare, che tra l’altro deve rispettare anche limiti massimi dimensionali del 15-30% della casa.

Per tutti queste caratteristiche la serra captante richiede un accurato impegno in fase di progettazione dal punto di vista architettonico e bioclimatico; può richiedere inoltre, per la messa in opera, l’intervento di un esperto che preparari la documentazione di legge (pratica al Genio civile, permesso di costruire).

Prezzo di una serra

Ovviamente il prezzo per la realizzazione di una serra è molto relativo, dipende sostanzialmente dalla dimensione della costruzione, dal tipo di vetri e dalle caratteristiche dei materiali di supporto utilizzati (PVC, alluminio o legno). Facendo un esempio, in linea di massima il costo si aggira attorno ai € 500/700 al mq.

Normativa sulla serra bioclimatica

In Italia, in tema di governo del territorio e di edilizia sostenibile, facciamo riferimento alle Leggi Regionali e i Regolamenti Edilizi ed Urbanistici locali. Pertanto una serra solare, a parità di caratteristiche, può eventualmente essere rifiutata in una regione/paese o approvata da un altro, a seconda della normativa vigente a cui fa fede.

Sebbene in linea generale valgono le disposizioni regionali, la ricezione di una norma può variare da comune a comune, pertanto è sempre necessario rivolgersi all’ufficio tecnico competente locale.

Quali vantaggi comporta una serra solare bioclimatica

Predisporre un’abitazione di una serra solare bioclimatica comporta importanti vantaggi.

  • Questa struttura permette di risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2
  • La serra migliora le condizioni di comfort abitativo grazie ad un ambiente termoregolato sia in estate che in inverno
  • L’installazione di una serra consente di adeguarsi alle norme sulle certificazioni energetiche e di conseguenza aumentare notevolmente il valore di mercato dell’immobile
  • La serra solare bioclimatica non influisce sulla cubatura dell’edificio, ciò significa che la porzione occupata non è esposta a tassazione. Questo avviene perchè essendo una soluzione di bioedilizia, quello della serra è considerato volume tecnico, cioè un volume fruibile concesso gratuitamente e non computabile nel volume totale dell’immobile.

Conclusione

In conclusione possiamo affermare che quella della serra solare è a tutti gli effetti una soluzione di edilizia sostenibile. E’ la risposta ideale a chi sceglie un’architettura pulita e conveniente, che rispetta l’ambiente e riduce i costi energetici in bolletta migliorando le condizioni abitative della casa.

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