Accumulatori latenti

Accumulatori latenti sono i corpi che aumentano la loro temperatura fino ad un determinato punto e poi cambiano fase. I materiali che possiedono questa proprietà sono detti “Phase Changing Materials” (PCM). Esempi ne sono l’acqua e la paraffina. detti anche sensibili, perché aumentano la loro temperatura continuamente fino al momento in cui cessa la fornitura di calore.

L‘acqua cambia fase e diventa ghiaccio (stato solido) a circa 0°C, mentre a 100°C si trasforma in vapore (stato gassoso). L’acqua non può essere raffreddata oltre 0°C e riscaldata non oltre 100°C. L’acqua in cui si trova del ghiaccio mantiene la sua temperatura a 0°C fino al punto in cui il ghiaccio è totalmente sciolto. Non cambia quindi sensibilmente la sua temperatura. L’energia fornita all’acqua serve a sciogliere il solido e, solo quando il ghiaccio si è completamente sciolto, la temperatura dell’acqua comincia ad aumentare. L’effetto è reversibile e avviene anche nel caso di cambio di fase tra liquido e vapore.

Il PMC oggi più usato è la paraffina, un idrocarburo solido che cambia fase nell’intervallo tra i 27 e i 35°C. Riscaldandosi assume calore e diventa liquida, mentre quando si raffredda riacquista lo stato solido emettendo il calore assunto. Uno strato di 4 cm di paraffina è in grado di accumulare la stessa quantità di calore (150-180 kJ/kg) di una parete di laterizio pieno dello spessore di 30 cm in condizione di 50°C.

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