Campo elettromagnetico

Campo elettrico

Il campo elettrico è un campo vettoriale, cioè determinato in ogni punto dalla sua intensità e dalla sua direzione. Le due grandezze sono descritte mediante il vettore del potenziale elettrico E. Il potenziale è definito come segue: se si colloca in un certo punto x una carica di prova del valore q, il potenziale di campo in questo punto esattamente E, se agisce sulla carica di prova la forza F = Eq. L’unità di misura nel Sistema Internazionale (SI) è N/C (Newton/Coulomb), convertibile in V/m (Volt/metro). Il campo elettrico è un campo conservativo.

Campo Elettrico

Campo magnetico

Magneti e conduttori percorsi da corrente elettrica generano attorno a sé una perturbazione dello spazio che si indica con B (campo magnetico o, piů correttamente, induzione magnetica). Una classica manifestazione del campo magnetico è la sua capacità di orientare secondo una direzione precisa l’ago di una bussola. Il campo magnetico, analogamente al campo elettrico E, è descritto geometricamente da linee di campo, dirette sempre come la direzione indicata dall’ago della bussola. Le linee di B, diversamente delle linee di E, sono sempre chiuse, poiché partono e ritornano sul magnete, che contiene sempre entrambi i poli Nord e Sud.

Campo Magnetico Fonte: Sapere.it

Campo elettromagnetico

Un campo magnetico variabile genera nello spazio un campo elettrico e viceversa un campo elettrico variabile genera un campo magnetico. I campi prodotti, variabili in dipendenza del tempo e della distanza dal campo che li ha generati, a loro volta riproducono lo stesso effetto determinando nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico, in forma di onde elettromagnetiche: per esempio, la perturbazione elettromagnetica generata dalle cariche vibranti di un’antenna trasmittente si propaga in punti anche molto distanti mediante la continua e mutua generazione di campi elettrici e magnetici.

 

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