Fibre di vetro

Fibre di vetro come materiale termo isolante

Materia prima
La materia prima è il vetro comune che viene portato allo stato liquido. All’uscita del forno viene disposta una filiera. La materia prima è disponibile in quantità abbondante e consiste, fino all’80%, in vetro di recupero.

Processo di produzione e contenuto di energia primaria
Si conoscono due procedimenti brevettati: nel primo la distensione delle fibre vetrose avviene con l’ausilio di aria compressa che agisce subito all’uscita della filiera in senso orizzontale; nel secondo procedimento le fibre si ottengono per centrifugazione a grande velocità e da una distensione delle fibre mediante la fiamma.

Segue l’operazione di feltratura della fibra eseguita con l’ausilio di una resina di tipo formo-fenolica mentre il prodotto scorre su di un tappeto trasportatore. La resina subisce poi una polimerizzazione che si realizza in forno mediante aria forzata calda.

Una faccia del pannello viene poi rivestita da un velo di vetro bitumato e carta kraft e si procede al taglio e all’imballaggio del prodotto.

Impatti ambientali risultano dal consumo relativamente alto di energia primaria (ca. 400 kWh/m3).

La produzione comporta rischi per la salute dei lavoratori a causa del sollevamento di polvere fina e dell’uso di leganti sintetici (formaldeide, 5-12% del peso). L’inquinamento ambientale è relativamente basso. Il contatto con il materiale puň causare irritazioni della pelle. Durante la lavorazione è consigliabile l’uso di mascherine e guanti.

Forme commerciali e applicazione

Il materiale viene commercializzato in varie forme: rotoli, materassini, pannelli e feltri. Le applicazioni degli isolanti a base di fibre di vetro è lo stesso di quelli a base di lana di roccia. Anche per essi vale che la migliore applicazione è quella in intercapedini e altri spazi ben chiusi da dove le polveri e le micro-fibre non possono diffondersi nell’aria.

Nocività

La polvere derivante dalle fibre di vetro contiene micro-fibre (diametro di ca. 5 m, lunghezza fino ai 200 m), che possono entrare, attraverso le vie respiratorie, nel polmone. Per i casi in cui il materiale viene applicato in maniera non corretta che permette l’emissione di micro-fibre all’aria degli ambienti confinati, valgono le considerazioni fatte in relazione alla nocività del processo di produzione e di lavorazione.

Comportamento in caso di incendio

Il comportamento al fuoco dell’isolante a base di fibra di vetro varia in relazione al tasso di resina che si è impiegato nella produzione, in base alla natura del rivestimento e dell’adesivo che si è utilizzato tra rivestimento e pannello isolante. Nel caso di incendio, a partire da una temperatura di 300 °C, i leganti sintetici contenuti cominciano ad evaporare. Comunque le fibre di vetro sono per loro natura completamente incombustibili.

Comportamento a lungo termine

La fibra di vetro è chimicamente inerte, imputrescibile e non viene attaccata da insetti e roditori. Il materiale deve essere protetto contro l’umidità e l’acqua.

Riciclo e smaltimento

Materiali a base di fibre di vetro non possono essere riutilizzati e non sono biologicamente degradabili. I rifiuti vengono portati a discarica.

Dati tecnici

Conduttività termica l 0,035-0,050 W/m K
Massa volumica r 30-100 kg/m3
Resistenza al vapore m 1-2, pressato 10
Resistenza alla compressione 0,1 kg/cm2
Resistenza al fuoco: Classe 0
Contenuto di energia primaria (CEP) 400 kWh/m3
Bibliografia
Wienke, U.: Manuale di Bioedilizia, 3° ed., Roma 2004

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