L’architettura climatica e architettura solare

Architettura Climatica

L’architettura climatica comprende tutti gli edifici, antichi e nuovi, progettati in particolare riguardo al clima locale.

L’architettura climatica progetta e costruisce edifici in stretto rapporto alle condizioni climatiche esterne del luogo per realizzare un alto comfort climatico interno con un minimo di climatizzazione artificiale e quindi con un minimo d’energia. Essa sfrutta al massimo gli apporti energetici naturali (sole, vento, ecc.) per il riscaldamento invernale, il raffrescamento estivo, l’illuminazione e la ventilazione.

L’architettura climatica č una alternativa più ecologica a quell’architettura che si è diffuso negli ultimi 50 anni in tutto il mondo, agevolata dal basso costo dell’energia, rappresentata da edifici artificialmente climatizzati durante tutto l’arco dell’anno. L’architettura climatica ripropone l’antico sistema, tradizionalmente diffuso in tutto il mondo, quello cioè di costruire in rapporto al clima locale, alle sue variazioni stagionali e in base alle esigenze fisiologiche dell’uomo, impiegando però tutte le tecnologie moderne che possono contribuire alla riduzione dei consumi energetici.

Architettura Solare

L’architettura solare cerca di sfruttare gli apporti di energia solare per fornire agli edifici energia termica ed elettrica necessaria per il riscaldamento, la produzione d’acqua calda sanitaria, l’illuminazione, la ventilazione, ecc., tramite l’impiego di sistemi passivi e attivi, di solito in combinazione tra loro.

Lo sfruttamento passivo si ottiene senza l’impiego di speciali impianti tecnologici, come, per esempio, tramite l’idoneo orientamento dell’edificio verso il sole, lo sviluppo planimetrico, un rapporto vantaggioso tra superficie e volumetria, ecc.

Lo scopo è quello di procurare all’edificio un massimo apporto d’energia solare in inverno e di prevenire il suo surriscaldamento in estate. I dispositivi di sfruttamento vengono abbinati a provvedimenti che riducono il fabbisogno energetico, per esempio tramite un elevato isolamento termico.

Lo sfruttamento attivo consiste invece nell’impiego di sistemi tecnologici come collettori solari, impianti fotovoltaici ed eolici (fotovoltaico), pompe di calore, ecc. I sistemi attivi includono anche il recupero del calore prodotto dall’illuminazione, da apparecchiature e da quello emesso dalle persone.

Il più grande problema dell’architettura solare è quello della conservazione dell’energia per quei periodi in cui gli apporti naturali sono insufficienti.

Per la conservazione dell’energia vengono sperimentati vari sistemi, come ad es. l’accumulo del calore in corpi solidi (strutture portanti, muri Trombe, massicciate, pali energetici, ecc.) e liquidi (acqua), nonché la conversione diretta dell’energia solare in energia elettrica (fotovoltaica) conservabile in batterie o trasformabile in energia chimica (idrogeno).

L’applicazione di questi provvedimenti e tecnologie consente la costruzione di edifici energeticamente quasi autosufficienti (edifici a basso consumo energetico).

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