Sughero

Sughero (materiale termoisolante)

Materia prima
La materia prima viene ricavata dalla corteccia della quercia da sughero (sughera) e ha vari impieghi.

Il sughero cresce in molti paesi mediterranei; si tratta quindi di una materia rigenerabile, la quale però è disponibile solo in quantità limitata. La corteccia di sughero, infatti, può essere raccolta solo ogni nove anni.

Processo di produzione e contenuto di energia grigia
Per la produzione di materiale termoisolante, la materia prima viene macinata in granuli del diametro 2-30 mm che vengono poi espansi mediante vapore secco e contemporanea compressione dell’ordine dei 10-12 kg/cm2. Il processo provoca la fuoriuscita dai granuli del legante naturale del sughero: la suberina, che incolla i granuli in blocchi i quali poi vengono tagliati in lastre.

In caso di alto contenuto di suberina sono sufficienti temperature tra i 180 °C e i 250 °C, in altri casi anche più alte.

Nel caso in cui il granulato non viene legato mediante vapore, ma con leganti bituminosi, ne risulta il sughero agglomerato impregnato.

L’impiego di energia primaria è di ca. 400 kWh/m3 per il sughero agglomerato espanso (lastre) e di ca. 320 kWh/m3 per il granulato. Sottraendo l’energia rinnovabile rimane un contenuto di energia non rinnovabile di ca. 40 kWh/m3.

Forme commerciali e applicazione
Il sughero viene applicato o come granulato sfuso che viene sparso nelle intercapedini (solai, tetti, muri), oppure come pannelli di sughero agglomerato (tetti, pareti, ecc.). Per l’isolamento termoacustico viene utilizzato soltanto il sughero agglomerato espanso.

Nocività
Il problema delle sostanze nocive si pone solo per le lastre di sughero impregnato la cui applicazione negli ambienti abitativi si dovrebbe evitare. A seconda dei leganti usati, le lastre possono emanare formaldeide o gas bitumi-nosi. Solo il sughero espanso non contiene leganti ed impregnature problematici. Un altro probabile rischio possono costituirlo i fenoli che si formano però solo in condizioni di temperature elevate (300 °C).

Comportamento in caso di incendio
Nel caso di incendio il granulato è da considerare innocuo, non propaga la fiamma. Si consuma lentamente in presenza di fiamma ma si spegne da solo, in assenza di vento, appena la fiamma viene tolta. Da pannelli sottili dello spessore di 1 – 1,5 cm possono emanare vapori bituminosi. Il sughero di scarsa qualità può emettere, in caso di incendio, idrocarburi policiclici aromatici che sono probabilmente cancerogeni.

Comportamento a lungo termine
In condizioni di umidità il sughero è resistente alla putrefazione, mentre nel caso di esposizione prolungata si possono formare muffe. La temperatura massima di applicazione è di 80 °C.

Riciclo e smaltimento
Il sughero espanso e riciclabile e non causa problemi di smaltimento. Invece il sughero impregnato, dopo la rimozione, è da considerare un rifiuto speciale.

Dati tecnici
Conduttività termica l 0,040-0,045 W/m K
Massa volumica r 100-200 kg/m3
Resistenza al vapore m 5-30
Resistenza alla compressione 4,5-6,0 kg/cm2
Resistenza al fuoco: leggermente infiammabile
Contenuto di energia primaria (CEP) 40 kWh/m3

Bibliografia:Wienke, U.: Manuale di Bioedilizia, 3° ed., Roma 2004

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