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Direttore: Uwe Wienke, architect SIA

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Materiali termoisolanti
 
Materiali termoisolanti sono detti quelli che possiedono una bassa conduttività termica l, normalmente inferiore a 0,05 W/mK). Si tratta principalmente di materiali porosi (alveolari) e fibrosi in cui è racchiusa aria che è un cattivo conduttore di calore. I migliori materiali termoisolanti possiedono struttura alveolare con pori ben chiusi.
 
La conduttività termica (l) dei materiali è indicata nelle schede tecniche dei produttori, ma i valori riportati sono leggermente più bassi rispetto a quelli effettivi, perché vengono stabiliti in laboratorio dove il tasso di umidità è inferiore rispetto a quello riscontrabile negli edifici.
 
I materiali fibrosi, e anche alcuni di quelli porosi, sono igroscopici, cioè assorbono facilmente umidità. L’umidità assunta espelle l’aria e quindi ne diminuisce la proprietà termoisolante. I materiali igroscopici devono pertanto essere protetti contro l’umidità e si prestano soprattutto all’impiego in costruzioni a secco. Nella scelta del materiale termoisolante si dovrebbero valutare non solo le caratteristiche tecniche, che sono ovviamente le più importanti, ma anche quelle ecologiche. I migliori pregi termoisolanti li possiedono certi materiali sintetici, che, però, dal punto di vista ambientale, causano diversi problemi. (vedi: Wienke, U.: I materiali termoisolanti dal punto di vista ecologico, Perugia 1996).

Fibre di cocco

Fibre di cotone

Polistirolo espanso Fibre di legno
0,040-0,045 W/mK
0,040-0,045 W/mK
0,035-0,040 W/mK
0,050-0,060 W/mK

Lana di vetro

Pannello di sughero
Perlite espansa Poliuretano
0,035-0,050 W/mK 0,040-0,045 W/mK 0,040-0,060 W/mK 0,025-0,035 W/mK
Materiali termoisolanti
Materiali semi termoisolanti
Oltre ai materiali termoisolanti veri e propri ne esistono degli altri che possono essere chiamati semi termoisolanti. Questi possiedono una conduttività termica l intorno allo 0,1 W/m K. Un materiale di questo tipo è l'argilla espansa (LECA) (l = 0,12-0,25 W/m K). Il suo pregio è quello di essere poco igroscopico, ciò che consente un'applicazione anche in luoghi umidi, per esempio in massetti in prossimità del suolo. Serve inoltre per la confezione di calcestruzzi alleggeriti, blocchi ed altri elementi di cui ne migliora le caratteristiche termiche.

Argilla espansa

Trucioli di legno mineralizzati

Materiali semi termoisolanti
Materiali termoisolanti trasparenti
Una novità, non ancora facilmente reperibile in Italia, sono i materiali termoisolanti trasparenti (ITT) che fanno passare la luce solare fino al sottofondo su cui si trovano. Una parete rivestita con questo materiale si riscalda sotto l'azione del sole, mentre durante la notte, o in giornate nuvolose, la bassa conduttività termica del materiale ne rallenta il raffreddamento.
 
Il carattere di questi materiali è la loro struttura alveolare, o capillare, e pertanto devono essere esternamente protetti da una lastra di vetro. L'isolamento termico trasparente (ITT) comporta quindi non solo un risparmio energetico, ma permette anche lo sfruttamento passivo dell'energia solare. Per regolare gli apporti solari e per prevenire inopportuni surriscaldamenti occorre una schermatura esterna ombreggiante (tende).
 
Il valore U è di 1,0 W/m2K circa; il coefficiente di trasmissione globale g di questa costruzione è di 0,6 circa.

Lana di vetro

Lana di vetro

Elementi vetrosi

Materiali termoisolanti trasparenti
Pannelli sottovuoto
Una grande novità della tecnologica di isolamento termico sono i pannelli sottovuoto che hanno una conduttività termica variabile tra 0,004 e 0,008 W/mK, cioè 10 volte minore di quella dei migliori materiali termoisolanti convenzionali. Questa caratteristica consente una notevole riduzione degli spessori. Un pannello sottovuoto dello spessore di 5 cm equivale ad uno strato di polistirolo di 40 cm. I pannelli sottovuoto, originariamente applicati in frigoriferi e congelatori, grazie a nuove tecnologie, possono essere oggi impiegati in edilizia, e si prestano soprattutto laddove lo spazio disponibile è troppo ristretto.
 
I pannelli sottovuoto sono composti da un nucleo (pannello) di materiale nanoporoso resistente alla pressione (silice pirogena o aerogel) dal quale è stata evacuata l'aria. Il nucleo è ermeticamente protetto da un telo multistrato (AL, Nylon, PET) impermeabile e resistente alla pressione. La vita dei pannelli dipende dalla qualità dei teli e della saldatura e dovrebbe superare almeno i 20 anni.
Posa di pannelli (Spessore = 2,5 - 4 cm)
 
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©Uwe Wienke  

Estratto da:

Aria - Calore - Luce
Il comfort ambientale negli edifici
di Uwe Wienke
 
DEI - Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005, 17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN 88-496.1441-1. Prezzo: Euro 39,00