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MiniWatt.it
Il sito
dell'efficienza energetica
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dedicato all'energia, al risparmio energetico, all'efficienza
energetica e alle relative tecnologie
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Direttore: Uwe Wienke,
architect SIA |
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Home |
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Progettazione di edifici energeticamente
efficienti |
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Modulo 5 |
Energia & Ecologia |
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- Fabbisogno termico
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- Il fabbisogno
termico di un edificio è la
differenza tra le perdite di calore durante il periodo di
riscaldamento e gli apporti termici gratuiti (solari e quelli da
fonti interne) nello stesso periodo. Il consumo di energia
primaria dipende non solo dalle perdite per trasmissione
e per ventilazione,
ma anche dal
rendimento dell'impianto di riscaldamento.
L'impianto non trasforma tutta l'energia primaria in
calore utile: una parte esce con i fumi e altra va persa
durante il trasporto del calore al luogo dove se ne ha
bisogno. Nel caloclo del fabbisogno termico bisogna
pertanto conteggiare anche queste perdite. Il rendimento degli impianti di riscaldamento viene calcolato secondo la norma UNI 10379. Nel
caso in cui la caldaia produca anche l'acqua calda sanitaria, è
da includere anche il relativo fabbisogno energetico, mentre
questo non è necessario se l'acqua calda viene prodotta per
mezzo di un collettore solare.
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- Il
fabbisogno termico viene determinato eseguendo un bilancio
termico
che tiene conto delle
perdite
e degli
apporti
di calore.
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- Fattori
che determinano il fabbisogno termico
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Temperatura
esterna, vento, ecc. |
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Temperatura
interna |
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Prestazione
termica dell'involucro edilizio |
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Ricambio
d'aria (ventilazione, infiltrazioni) |
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Apporti
termici solari (radiazione
solare diretta, diffusa e riflessa) |
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Apporti
termici da fonti interne
(calore prodotto dalle persone, dall'illuminazione, da
apparecchiature, motori, elettrodomestici, ecc.). Gli
apporti da fonti interne da applicare nel calcolo termico sono
riportati nella norma UNI 10344, appendice D. |
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Grado
d'utilizzo
degli apporti (Gli
apporti
non sono totalmente utilizzabili e pertanto
sono da moltiplicare con il grado d'utilizzo che è sempre < 1,0. |
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Rendimento
dell'impianto di riscaldamento |
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- Fattori
che possono ridurre il fabbisogno termico
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- Fabbisogno
termico normalizzato
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Dividendo
il fabbisogno termico annuale dell'edificio per i metri quadrati
(m2) di superficie degli ambienti riscaldati (m2) o per i metri cubi (m3)
del volume riscaldato, si ottiene
il "Fabbisogno termico normalizzato (FEN)", misurato in
kWh/m2 a) o kWh/(m3
a), che
consente un confronto con i FEN di altri edifici paragonabili o con
valori di riferimento. Il
calcolo deve essere eseguito secondo la norma europea EN 832 o
secondo le metodologie prescritte nei vari paesi europei. La
norma italiana di riferimento è la norma UNI 10344.
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La
dimostrazione del fabbisogno energetico è obbligatoria in
occasione di richiesta di licenza edilizia, perché le normative
sul risparmio energetico stabiliscono un fabbisogno massimo
ammissibile per ogni tipologia edilizia. Cresce inoltre sempre
di più il numero di committenti ed acquirenti che desiderano
sapere anticipatamente quanta energia consumerà il nuovo
alloggio.
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Argomenti
collegati |
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©Uwe Wienke |
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Estratto da: |
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Aria
- Calore - Luce
- Il
comfort ambientale negli edifici
- di
Uwe Wienke
-
- DEI
- Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005,
17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN
88-496.1441-1. Prezzo:
Euro 39,00
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