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Il sito
dell'efficienza energetica
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dedicato all'energia, al risparmio energetico, all'efficienza
energetica e alle relative tecnologie
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Direttore: Uwe Wienke,
architect SIA |
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Home |
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Progettazione di edifici energeticamente
efficienti |
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Modulo 6 |
Sistemi tecnologici |
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- Acqua calda
sanitaria
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- Lacqua calda di
circa 45°C serve in cucina, in bagno e per i
lavaggi in tutto larco dellanno. Il
consumo domestico medio è di 40-60 litri circa a
persona e giorno. Una famiglia ne consuma
mediamente circa 200-250 litri al giorno. La temperatura dell'acqua
nel sistema non dovrebbe superare i
60°C, a temperature più alte il calcare precipita più
facilmente e si deposita nei tubi. Una temperatura di 45°C
è sufficiente nella maggior parte dei casi.
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- Lacqua calda si
produce normalmente, in maniera autonoma, con la
stessa caldaia a gas che serve anche per il
riscaldamento. Esistono anche caldaie
per la produzione istantanea e altre ad accumulo,
ma la produzione più ecologica è quella tramite
un collettore solare installato sul tetto o su
una terrazza. Il collettore solare si può
integrare anche nellimpianto di
riscaldamento. In luoghi con un clima mite, un
collettore solare riesce, anche in inverno, a
produrre una quantità dacqua calda
sufficiente non solo per gli usi domestici, ma
anche per il riscaldamento.
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- L'acqua
calda viene distribuita
tramite un sistema di tubi. Le condutture dovrebbero essere
brevi e termicamente ben isolate. La lunghezza più
economica del sistema distributivo (tra calorifero e punto
di presa) è di 5 metri. Un' estensione maggiore richiede
spesso un sistema di circolazione consistente in una doppia
linea e una pompa. Una regolazione termostatica e oraria del
sistema razionalizza il funzionamento del sistema e riduce
le perdite di calore.
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- In ogni caso
conviene il raggruppamento del bagno e della cucina in un
unico blocco (condutture brevi) e l'installazione di una caldaia
in ogni singolo alloggio. La produzione al
punto di presa è però vantaggioso nel caso in cui la presa
è molta distante dalla caldaia centrale, perché la
conduzione dell'acqua calda per lunghe distanze comporta
elevate perdite di calore. Nella scelta tra un sistema di
produzione centrale o decentralizzata bisogna quindi
considerare sia i costi d'investimento che quelli
dell'esercizio del sistema.
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Argomenti
collegati |
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©Uwe Wienke |
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Estratto da: |
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Aria
- Calore - Luce
- Il
comfort ambientale negli edifici
- di
Uwe Wienke
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- DEI
- Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005,
17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN
88-496.1441-1. Prezzo:
Euro 39,00
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