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Raffreddamento attivo
 
Il raffrescamento attivo è necessario soprattutto in edifici amministrativi dove le cariche termiche diventano sempre più consistenti a causa dell'impiego di numerose apparecchiature d'ufficio. Di solito, queste cariche raggiungono i 40-80 W/m2.
 
Lo smaltimento di questo carico termico tramite impianti convenzionali di ventilazione, causa elevati tassi di ricambio d'aria e conseguentemente richiede canali voluminosi e potenti ventilatori. Per questo motivo, oggi, si adottano, sempre di più , sistemi che fanno uso di elementi termoattivi.
 
Elementi termoattivi
Sono detti termoattivi quegli elementi edilizi in grado di assorbire elevate quantità di calore dall'aria e che possono essere raffreddati tramite l'aria o l'acqua. Normalmente si tratta di solai in cemento armato che hanno una elevata superficie di assorbimento.
 
Solaio termoattivo in costruzione
Usando dell'acqua come mezzo di raffreddamento, nei solai vengono inseriti dei circuiti di tubi in cui circola, appunto, dell'acqua con una temperatura di 15-16 °C, che raffredda la struttura. La temperatura del solaio non dovrebbe scendere sotto i 15-16 °C, altrimenti c'è il rischio che si formi della condensa sulla superficie. I circuiti occupano normalmente il 40-60 % della superficie lorda del soffitto.
 
Il raffrescamento degli ambienti può avvenire anche per convezione. In questo caso tubi e canali raffreddanti si trovano sotto il solaio, precisamente nello spazio tra questo e il controsoffitto. L'aria calda penetra nello spazio per ascensione termica e si raffredda. 
 
I vantaggi sono: i canali verticali ed orizzontali  e la centrale occupano poco spazio; i costi dell'energia, la rumorosità e le correnti d'aria sono minimi.L'uso di solai raffreddati consente la riduzione del ricambio d'aria a quello che è lo stretto necessario dal punto di vista igienico.
 
Scambiatori di calore interrati
L'uso di scambiatori di calore interrati (SCI) consente il raffreddamento estivo dell'aria esterna prima di immetterla nel sistema di ventilazione meccanica.
 
Riduzione del carico termico
Anche nel caso di sistemi attivi di raffrescamento la riduzione del carico termico è di fondamentale rilevanza. Sono consigliate le seguenti misure:
Ombreggiamento delle finestre con idonee schermature parasole
Efficace isolamento termico della facciata
Ottima illuminazione naturale che riduce la necessità di illuminare artificialmente
Uso di lampade fluorescenti a basso consumo energetico adatte al dimming
Uso di PC con schermi a cristalli liquidi che emettono meno calore 
Espulsione diretta del calore emesso da apparecchiature elettriche
 
 

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©Uwe Wienke  
   

Estratto da:

Aria - Calore - Luce
Il comfort ambientale negli edifici
di Uwe Wienke
 
DEI - Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005, 17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN 88-496.1441-1. Prezzo: Euro 39,00