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Il sito
dell'efficienza energetica
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dedicato all'energia, al risparmio energetico, all'efficienza
energetica e alle relative tecnologie
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Direttore: Uwe Wienke,
architect SIA |
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Home |
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Progettazione di edifici energeticamente
efficienti |
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Modulo 6 |
Sistemi tecnologici |
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- Raffreddamento attivo
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- Il
raffrescamento attivo è necessario soprattutto in edifici amministrativi
dove le cariche termiche diventano sempre
più consistenti a causa dell'impiego di numerose apparecchiature
d'ufficio. Di solito, queste cariche raggiungono i 40-80
W/m2.
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- Lo
smaltimento di questo carico termico tramite impianti convenzionali di
ventilazione, causa elevati tassi di ricambio d'aria e
conseguentemente richiede canali voluminosi e potenti
ventilatori. Per questo motivo, oggi, si adottano, sempre di più
, sistemi che fanno uso di elementi termoattivi.
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- Elementi
termoattivi
- Sono detti termoattivi quegli elementi edilizi in grado
di assorbire elevate quantità di calore dall'aria e che possono
essere raffreddati tramite l'aria o l'acqua. Normalmente si
tratta di solai in cemento armato che hanno una elevata
superficie di assorbimento.
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- Solaio
termoattivo in costruzione
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Usando
dell'acqua come
mezzo di raffreddamento, nei solai vengono inseriti dei
circuiti di tubi in cui circola, appunto, dell'acqua con una temperatura di 15-16 °C,
che raffredda la struttura. La
temperatura del solaio non dovrebbe scendere sotto i
15-16 °C, altrimenti c'è il rischio che si formi della
condensa sulla superficie. I circuiti occupano normalmente il 40-60 % della
superficie lorda del soffitto.
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Il
raffrescamento degli ambienti può avvenire
anche per convezione. In questo caso tubi e canali raffreddanti
si trovano sotto il solaio, precisamente nello spazio tra questo e il
controsoffitto.
L'aria calda penetra nello spazio per ascensione termica e si
raffredda.
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I
vantaggi sono: i canali
verticali ed orizzontali e la centrale occupano poco
spazio; i costi dell'energia, la rumorosità e le correnti
d'aria sono minimi.L'uso
di solai raffreddati consente la riduzione del ricambio
d'aria a quello che è lo stretto necessario dal punto di vista
igienico.
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Scambiatori
di calore interrati
- L'uso di
scambiatori di calore interrati
(SCI) consente il raffreddamento estivo dell'aria esterna prima di immetterla nel sistema di
ventilazione meccanica.
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- Riduzione del
carico termico
- Anche
nel caso di sistemi attivi di raffrescamento la riduzione del
carico termico è di fondamentale
rilevanza. Sono consigliate le seguenti misure:
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Ombreggiamento delle
finestre con idonee schermature parasole |
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Efficace isolamento
termico della facciata |
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Ottima illuminazione
naturale che riduce la necessità di illuminare
artificialmente |
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Uso di lampade
fluorescenti a basso consumo energetico adatte al dimming |
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Uso di PC con schermi a
cristalli liquidi che emettono meno calore |
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Espulsione diretta del
calore emesso da apparecchiature elettriche |
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Argomenti
collegati |
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©Uwe Wienke |
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Estratto da: |
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Aria
- Calore - Luce
- Il
comfort ambientale negli edifici
- di
Uwe Wienke
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- DEI
- Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005,
17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN
88-496.1441-1. Prezzo:
Euro 39,00
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