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Ventilazione - Impianti ad un flusso solo
 
Gli impianti di ventilazione più semplici sono quelli ad un flusso che asportano continuamente l’aria esausta e la espellono sopra il tetto. Non forniscono aria fresca, la quale affluisce dall’esterno tramite bocchette inserite nella facciata o nelle finestre (valvole, aeratori). Questo tipo di impianto si trova soprattutto in edifici residenziali a basso consumo energetico.
 
La ventilazione ad un flusso è però efficace solo se l’aria fresca può transitare, senza incontrare ostacoli, dai punti d’immissione a quelli d’aspirazione. A questo scopo conviene suddividere l’area da ventilare in tre zone: (1) una d’entrata, (2) una intermedia e (3) una d’uscita. Le bocchette da cui entra l’aria sono di solito disposte sul lato delle finestre e in prossimità del pavimento, per esempio nel parapetto delle finestre. Così l’aria fresca, prima di diffondersi nell’ambiente, viene riscaldata immediatamente dai radiatori, normalmente collocati nel medesimo luogo. Le bocchette d’aspirazione devono essere disposte sul lato opposto in prossimità del soffitto, come nel caso di ventilazione tramite canne di esalazione. Nelle abitazioni, le bocchette d’aspirazione si trovano di solito nelle cucine e nei bagni, cioè nei locali dove si forma la maggior parte di vapori e di odori.
 
Per garantire un costante flusso d’aria bisogna inserire nelle porte (o nelle pareti divisorie) delle griglie che consentono la libera transizione dell’aria da ventilare. La dimensione di queste aperture deve garantire che il flusso volumico d’aria non superi 1 m/s in nessun punto dell’area servita.
 
Gli impianti a sola espulsione procurano uno stabile tasso di ricambio dell'aria e mantengono le perdite di calore entro limiti sostenibili rispetto ad una ventilazione manuale e incontrollata. Il sistema è semplice, efficace ed economico, ma non consente il recupero del calore dall'aria in uscita.

Ventilazione ad un flusso di un alloggio
Espulsione dell'aria esausta dalla cucina
L’aria esausta della cucina contiene un’elevata quantità di vapori e di grassi conviene pertanto asportarla separatamente tramite una cappa aspirante posta sopra i fornelli e collegata direttamente all'esterno. Nel caso in cui questo collegamento all'esterno non sia realizzabile, la cappa deve essere dotata di filtri che  ritengono vapori e grassi. L'aria filtrata può essere poi anche immessa nel canale dell'aria in uscita, ma solo con un collegamento (canale, tubo) che consente la periodica pulitura (apertura facilmente accessibile).

Asporto dell’aria esausta dalla cucina
Ventilazione in uffici
Negli edifici amministrativi, le bocchette d'entrata sono disposte negli uffici stessi e i canali di asportazione sotto il soffitto dei corridoi. I canali sboccano poi in un canale verticale che conduce l’aria esausta sopra il tetto dove si trovano normalmente anche i ventilatori. Gli edifici amministrativi con un sistema di ventilazione ad un flusso sono suddivisi in settori di cui ognuno comprende un gruppo di locali che hanno lo stesso fabbisogno d'aria fresca (uffici, sale di riunione, servizi igienici). Ogni settore è servito da un ventilatore che procura il ricambio d'aria.

Ventilazione di un ufficio
 

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©Uwe Wienke  
   

Estratto da:

Aria - Calore - Luce
Il comfort ambientale negli edifici
di Uwe Wienke
 
DEI - Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005, 17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN 88-496.1441-1. Prezzo: Euro 39,00