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Il sito
dell'efficienza energetica
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energetica e alle relative tecnologie
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Direttore: Uwe Wienke,
architect SIA |
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Home |
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Progettazione di edifici energeticamente
efficienti |
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Modulo 6 |
Sistemi tecnologici |
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- Ventilazione
- Impianti ad un flusso
solo
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- Gli
impianti di ventilazione più semplici sono quelli ad un flusso
che asportano continuamente l’aria
esausta e la espellono sopra il tetto. Non forniscono aria
fresca, la quale
affluisce dall’esterno tramite bocchette inserite nella
facciata o nelle finestre
(valvole, aeratori).
Questo tipo di impianto si trova soprattutto in edifici
residenziali a basso consumo energetico.
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- La
ventilazione ad un flusso è però efficace solo se l’aria
fresca può transitare, senza incontrare ostacoli, dai punti
d’immissione a quelli d’aspirazione. A questo scopo conviene
suddividere l’area da ventilare in tre zone: (1) una
d’entrata, (2) una intermedia e (3) una d’uscita. Le
bocchette da cui entra l’aria sono di solito disposte sul lato
delle finestre e in prossimità del pavimento, per esempio nel
parapetto delle finestre. Così l’aria fresca, prima di
diffondersi nell’ambiente, viene riscaldata immediatamente dai radiatori, normalmente collocati nel medesimo luogo. Le
bocchette d’aspirazione devono essere disposte sul lato
opposto in prossimità del soffitto, come nel caso di
ventilazione tramite canne di esalazione. Nelle
abitazioni, le bocchette d’aspirazione si trovano di solito
nelle cucine e nei bagni, cioè nei locali dove si forma la
maggior parte di vapori e di odori.
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Per
garantire un costante flusso d’aria bisogna inserire nelle
porte (o nelle pareti divisorie) delle griglie che consentono la
libera transizione dell’aria da ventilare. La dimensione di
queste aperture deve garantire che il flusso volumico d’aria
non superi 1 m/s in nessun punto dell’area servita.
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Gli
impianti a sola espulsione procurano uno stabile tasso di ricambio dell'aria e
mantengono le perdite di calore entro limiti sostenibili rispetto
ad una ventilazione manuale e incontrollata. Il sistema è semplice, efficace ed
economico, ma non consente il recupero del calore dall'aria in
uscita.
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- Ventilazione
ad un flusso di un alloggio
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Espulsione
dell'aria esausta dalla cucina
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L’aria
esausta della cucina contiene un’elevata quantità di vapori e
di grassi conviene pertanto asportarla separatamente tramite una cappa aspirante posta
sopra i fornelli e collegata direttamente all'esterno. Nel caso in
cui questo collegamento all'esterno non sia realizzabile, la cappa
deve essere dotata di filtri che ritengono vapori e grassi.
L'aria filtrata può
essere poi anche immessa nel
canale dell'aria in uscita, ma solo con un collegamento (canale,
tubo) che consente la periodica pulitura (apertura facilmente
accessibile).
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- Asporto
dell’aria esausta dalla cucina
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Ventilazione in
uffici
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Negli edifici amministrativi, le bocchette d'entrata
sono disposte negli uffici stessi e i canali di asportazione
sotto il soffitto dei corridoi. I canali sboccano poi in un
canale verticale che conduce l’aria esausta sopra il tetto
dove si trovano normalmente anche i ventilatori. Gli
edifici amministrativi con un sistema di ventilazione ad un
flusso sono suddivisi in settori di cui ognuno comprende un gruppo di
locali che hanno lo stesso fabbisogno d'aria fresca (uffici, sale di riunione, servizi igienici). Ogni settore è
servito da un ventilatore che procura il ricambio d'aria.
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- Ventilazione
di un ufficio
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Argomenti
collegati |
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©Uwe Wienke |
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Estratto da: |
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Aria
- Calore - Luce
- Il
comfort ambientale negli edifici
- di
Uwe Wienke
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- DEI
- Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005,
17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN
88-496.1441-1. Prezzo:
Euro 39,00
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