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Ventilazione meccanica
 
In inverno si disperde molta energia con la ventilazione naturale, soprattutto quando le finestre rimangono inclinate o dischiuse. Questo non è ammissibile in un edificio energeticamente efficiente, ma un sufficiente apporto d'aria fresca deve essere lo stesso garantito. Negli edifici a basso consumo energetico, la ventilazione avviene pertanto tramite un impianto di ventilazione meccanica. L'impianto fornisce il ricambio d'aria necessario e recupera il calore dall'aria in uscita. Un impianto di ventilazione controllata è utile non solo in inverno, ma anche in estate, quando fa ovviamente molto caldo. In estate, infatti, attraverso le finestre aperte, l'aria calda penetra nell’edificio e spesso causa il surriscaldamento degli ambienti. La gente del Sud lo sa bene, e per questo motivo tiene chiuse porte e finestre durante il giorno per aprirle solo alla notte. Quando le finestre sono chiuse, l'impianto di ventilazione può fornire anche aria più fredda, presa, per esempio, dal lato nord dell'edificio, dal vespaio sotto il solaio rialzato o da uno scambiatore di calore interrato.
 
Non si deve però mai dimenticare che la funzione principale di un impianto di ventilazione non è quella di risparmiare energia, ma di garantire una buona qualità dell’aria interna.
 
L'installazione di un impianto di ventilazione controllata richiede una buona impermeabilità dell'involucro edilizio. Correnti d'aria causate da infiltrazioni attraverso l'involucro riducono l'efficienza dell'impianto.
 
L'impianto
Un sistema di ventilazione deve avere un taglio razionale ed efficace. A questo fine è opportuno suddividere l'area servita dall'impianto in tre zone:
1) zona d'entrata  (salotto, sala da pranzo, stanze da letto, uffici),
2)  zona intermedia (corridoio) e
3)
zona di uscita (cucina, bagno)
Con questa disposizione il flusso d’aria diventa lineare, comincia nella zona 1, attraversa la zona 2 e finisce nella zona 3. Le tre zone devono essere sempre collegate anche quando le porte sono chiuse. Il collegamento si ottiene normalmente tramite  griglie inserite nelle porte o nelle pareti. La dimensione delle aperture deve garantire che la velocità dell’aria non superi 1 m/s in nessun punto, altrimenti possono verificarsi spiacevoli correnti d'aria.
 
Il sistema dei canali deve essere poco esteso ed avere poche diramazioni e curve. Per motivi d'igiene, la superficie dei canali deve essere liscia e impermeabile, come quella dei tubi flessibili di metallo. La velocità dell’aria non dovrebbe superare i 3 m/s in nessun tratto dei canali.
 
L’impianto di ventilazione controllata deve essere accuratamente progettato. La qualità dell’aria deve avere assoluta priorità. Il riutilizzo, anche solo in parte, dell’aria consumata non è consentito. Qualsiasi forma di trattamento dell’aria (umidificazione) è da evitare, perché ne comprometterebbe la qualità. Le prese dell’aria esterne devono essere dotate di un filtro d’alta qualità, per evitare la penetrazione di polvere e di germi nell’impianto.

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©Uwe Wienke  
   
 

 

Estratto da:

Aria - Calore - Luce
Il comfort ambientale negli edifici
di Uwe Wienke
 
DEI - Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005, 17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN 88-496.1441-1. Prezzo: Euro 39,00