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Il sito
dell'efficienza energetica
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Direttore: Uwe Wienke,
architect SIA |
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Home |
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Progettazione di edifici energeticamente
efficienti |
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Modulo 6 |
Sistemi tecnologici |
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Ventilazione
meccanica
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- In
inverno si
disperde molta energia con
la ventilazione naturale, soprattutto quando le finestre rimangono
inclinate o dischiuse. Questo non è ammissibile in
un edificio energeticamente efficiente, ma
un sufficiente apporto d'aria fresca deve essere lo
stesso garantito. Negli edifici a basso consumo energetico, la
ventilazione avviene pertanto tramite un impianto
di ventilazione meccanica. L'impianto
fornisce il
ricambio d'aria necessario e recupera
il calore dall'aria in uscita. Un
impianto di ventilazione controllata è utile non solo in
inverno, ma anche in estate, quando fa ovviamente molto caldo. In estate,
infatti, attraverso le finestre aperte, l'aria calda penetra
nell’edificio e spesso causa il surriscaldamento degli
ambienti.
La gente del Sud lo sa bene, e per questo motivo tiene chiuse
porte e finestre durante il giorno per aprirle solo alla notte. Quando le finestre
sono chiuse, l'impianto di ventilazione può fornire anche aria
più fredda, presa, per esempio, dal lato nord dell'edificio,
dal vespaio sotto il solaio rialzato o da uno scambiatore
di calore interrato.
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Non
si deve però mai dimenticare che la funzione principale di un
impianto di ventilazione non è quella di risparmiare energia,
ma di garantire una buona
qualità
dell’aria interna.
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L'installazione
di un impianto di ventilazione controllata richiede una buona
impermeabilità
dell'involucro edilizio. Correnti d'aria causate
da infiltrazioni attraverso l'involucro riducono l'efficienza
dell'impianto.
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- L'impianto
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Un
sistema di ventilazione deve avere un taglio razionale ed
efficace. A questo fine è opportuno suddividere l'area servita
dall'impianto in tre zone:
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| 1) |
zona
d'entrata (salotto, sala da pranzo, stanze da
letto, uffici), |
| 2) |
zona intermedia (corridoio) e |
| 3) |
- zona
di uscita (cucina, bagno)
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- Con
questa disposizione il flusso d’aria diventa lineare, comincia
nella zona 1, attraversa la zona 2 e finisce nella zona 3. Le tre zone devono essere sempre
collegate anche quando le porte
sono chiuse. Il collegamento si ottiene normalmente tramite
griglie inserite
nelle porte o nelle pareti. La dimensione delle aperture deve
garantire
che la velocità dell’aria non superi 1 m/s in nessun punto, altrimenti possono verificarsi spiacevoli
correnti d'aria.
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- Il
sistema dei canali deve essere poco esteso ed avere poche
diramazioni e curve.
Per motivi d'igiene, la superficie dei canali deve essere
liscia e impermeabile, come quella dei tubi flessibili di
metallo. La velocità dell’aria non dovrebbe
superare i 3 m/s in nessun tratto dei canali.
-
- L’impianto
di ventilazione controllata deve essere accuratamente
progettato. La qualità dell’aria deve avere assoluta priorità.
Il riutilizzo, anche solo in parte, dell’aria consumata non è
consentito. Qualsiasi forma di trattamento dell’aria
(umidificazione) è da evitare, perché ne comprometterebbe la
qualità. Le prese dell’aria esterne devono essere dotate di
un filtro d’alta qualità, per evitare la penetrazione di
polvere e di germi nell’impianto.
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Argomenti
collegati |
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©Uwe Wienke |
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Estratto da: |
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Aria
- Calore - Luce
- Il
comfort ambientale negli edifici
- di
Uwe Wienke
-
- DEI
- Tipografia del Genio Civile, Roma, 2005,
17/24, ca. 380 pp. + CD-Rom, ISBN
88-496.1441-1. Prezzo:
Euro 39,00
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