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Fotosintesi
Processo biochimico tramite il quale gli organismi che contengono clorofilla (piante, alcuni protozoi e batteri) producono, in presenza di luce solare, glucosio a partire da acqua e biossido di carbonio (CO2). La fotosintesi fa parte del ciclo del carbonio, e sta alla base delle biomassa.
Due tipi diversi di fotosintesi
Sono noti due tipi diversi di fotosintesi, quella tipica delle piante verdi ma presente anche in alcuni microrganismi eucariotici e procariotici, la fotosintesi clorofilliana e quella caratteristica di un gruppo particolare di batteri, i batteri rossi e verdi, la fotosintesi batterica. Questi due tipi di fotosintesi sono anche chiamate rispettivamente fotosintesi ossigenica e fotosintesi anossigenica. La fotosintesi avviene solo negli organismi che possiedono alcuni tipi di clorofilla.

La principale clorofilla delle piante superiori, di molte alghe e dei cianobatteri è la clorofilla a. La clorofilla a è di colore verde, in quanto assorbe preferenzialmente luce rossa e blu e trasmette luce verde. Molte piante posseggono diverse clorofille, ma le più comuni sono la a e la b. Tra i procarioti, i cianobatteri posseggono la clorofilla a, mentre i batteri rossi e verdi hanno pigmenti con una struttura lievemente diversa, denominati batterioclorofille.

I diversi tipi di clorofilla si differenziano per la capacità di assorbire la luce a differenti lunghezze d'onda. All'interno della cellula pigmenti fotosintetici sono localizzati in zone differenti:  negli eucarioti l'apparato fotosintetico è presente in speciali organelli intracellulari denominati cloroplasti.

La clorofilla è associata a strutture costituite da membrane strettamente addossate una all'altra (lamellari) del cloroplasto. Questi sistemi di membrane fotosintetiche vengono definiti tilacoidi; le pile di tilacoidi sono denominate grana . I tilacoidi sono disposti in modo tale da dividere il cloroplasto in due regioni: la matrice che circonda i tilacoidi e lo spazio interno ai tilacoidi, il lume. Questa disposizione rende possibile la produzione di un gradiente di pH indotto dalla luce e di una forza motrice dei protoni che, come descriveremo nel prossimo paragrafo, può essere usata per sintetizzare ATP.

Nei procarioti non sono presenti i cloroplasti e i pigmenti fotosintetici sono localizzati in un sistema di membrane interne che si origina dall'invaginazione della membrana citoplasmatica; un singolo centro di reazione contiene 25-30 molecole di batterioclorofilla in grado di catturare la luce.

La fotosintesi batterica viene definita fotosintesi anossigenica in quanto i batteri rossi e verdi sfruttano l'energia luminosa per formare ATP e producono NADPH grazie a composti ridotti, presenti nell'ambiente, quali H
2S o composti organici  senza  produzione di ossigeno molecolare.

Al contrario, le piante verdi, le alghe ed i cianobatteri generalmente non utilizzano H
2S o composti organici per ottenere potere riducente, ma ricavano gli elettroni per riduzione del NADP+  dalla fotolisi di molecole di H2O con produzione di O2. La riduzione del NADP+  a NADPH in questi organismi è quindi un processo che dipende dalla luce. La fotosintesi che avviene in questi organismi viene definita fototosintesi ossigenica, poiché si ha produzione di ossigeno molecolare, O2. (Romina Frau)
http://it.wikipedia.org/wiki/Fotosintesi_clorofilliana
 

 

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