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Fusione nucleare
Processo in cui due nuclei di basso numero atomico (per esempio idrogeno, cioè con numero atomico 1, si uniscono e formano un nucleo di numero atomico superiore (per esempio elio, numero atomico 4. La fusione nucleare libera enormi quantità di energia, perché la massa del nucleo risultante è minore della somma delle masse dei nuclei iniziali: la differenza di massa si trasforma in energia secondo l'equazione di Einstein E = mc2. Reazioni di fusione nucleare avvengono spontaneamente nelle stelle, cui forniscono tutta l'energia. Finora, sulla Terra, si è riusciti a innescare la reazione in modo incontrollato e quindi esplosivo (bomba H), oppure per brevissimi istanti in particolari reattori ancora sperimentali. Si pensa che nel futuro la fusione nucleare controllata possa generare energia in grande quantità e con scarso impatto ambientale negativo. 
 
Le reazioni di fusione nucleare
Perché avvenga la fusione nucleare, i due nuclei devono avvicinarsi fra loro vincendo la forza di repulsione elettrostatica dovuta alla loro carica positiva: normalmente questo è possibile solo in gas a temperature di milioni o decine di milioni di gradi, in cui i nuclei si muovono ad altissima velocità a causa del violento moto di agitazione termica. In queste condizioni le particelle sono ionizzate (cioè elettricamente cariche perché gli atomi hanno perso completamente o in parte gli elettroni) e il gas viene detto plasma. Quando i  nuclei sono molto vicini fra loro, la forza forte (una delle quattro forze fondamentali della natura) predomina sulla forza elettrostatica e, poiché è attrattiva, i due nuclei si riuniscono. Nelle reazioni più comuni all'interno delle stelle, quattro nuclei di idrogeno (cioè quattro protoni) formano un nucleo di elio (composto da due protoni e due neutroni) secondo due diverse serie di reazioni, che dipendono dalla temperatura: in una, i quattro nuclei si uniscono direttamente, anche se in momenti successivi, nell'altra, partecipa alla reazione anche un nucleo di carbonio che torna libero alla fine della reazione stessa. Negli esperimenti di fusione nucleare controllata non si utilizzano i nuclei di idrogeno ma quelli dei suoi isotopi: deuterio (formato da un protone e un neutrone) e trizio (un protone e due neutroni)
http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare
 

 

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