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Lavoisier, Antoine (1743-1794)
Antoine Lavoisier  
Antoine Lavoisier, chimico francese, considerato oggi il "padre" della moderna chimica. Ancora studente, egli affermava "Sono giovane e avido di gloria". Lavoisier fu educato secondo la severa tradizione della sua famiglia, ancora studente, vinse un premio per l'illuminazione delle vie parigine. Egli si sposò anche giovane con Marie-Anne, una bellissima ragazza di 13 anni, che tradusse per lui dall'inglese e illustrò i suoi libri. Eseguendo meticolosi misurazioni, Lavoisier dimostro che la trasformazione di acqua in terra non è possibile, ma che il sedimento osservato nell'acqua bollente proveniva dal recipiente. Egli bruciò fosforo e zolfo nell'aria e accertò che prodotti pesavano più della materia originale: il peso guadagnato era quello dell'aria bruciata. Questa scoperta porto alla legge della conservazione della massa. 
 
Ripetendo gli esperimenti di Priestley, egli dimostrò che l'aria è composta di due elementi di cui uno si combina con i metalli e con la calce. Egli tentò di trarre profitto dalle scoperte di Priestley. La tendenza di usare i risultati ottenuti da altri, senza riconoscere i loro meriti, e trarre delle conclusioni, è stato una caratteristica di Lavoisier. Nel suo libro Considérations Générales sur la Nature des Acides (1778) egli dimostrò che l'"aria", responsabile per la combustione, è anche la base degli acidi. L'anno successivo, egli denominò questa parte dell'aria "ossigeno" (gr. generatore di acido) e l'altra "azoto" (gr. non produttore di vita). Egli scoprì inoltre che l'"aria infiammabile" di Cavendish, da lui chiamata "idrogeno" (gr. generatore di acqua), combinata con ossigeno produce acqua, la rugiada descritta da Priestley. 
 
Nel suo libro Reflexions sur le Phlogistique (1783), Lavoisier dimostrò che la teoria del "flogisto" era infondata. Nell'opera Methods of Chemical Nomenclature (1787), egli inventò la nomenclatura della chimica, ancora oggi ampiamente usata, con termini quali solforico, solfati, e solfiti. Il suo Traité Élémentaire de Chimie (1789) è stato il primo manuale moderno della chimica che presenta una visione unificata delle nuove teorie di chimica, contiene una chiara formulazione della legge della conservazione della massa, e la confutazione dell'esistenza del "flogisto". L'opera contiene inoltre una lista di elementi, sostanze che non si possono ulteriormente decomporre: ossigeno, azoto, idrogeno, fosforo, mercurio, zinco e zolfo. Il suo elenco include però anche la luce e il calorico, considerate sostanze materiali. Nella sua opera, Lavoisier metteva in evidenza la base empirica della sua chimica, affermando "Ho tentato di.....arrivare alla verità combinando i fatti; di sopprimere al più possibile l'uso di congetture che spesso è un inattendibile strumento che ci inganna, allo scopo di seguire, al più possibile, la lume dell'osservazione e dell'esperimento". Ciò nonostante, egli credeva che la reale esistenza degli atomi sia filosoficamente impossibile. Lavoisier dimostrò che gli organismi consumano e restituiscono l'aria atmosferica nella stessa maniera come lo fanno i corpi quando bruciano.
 
Insieme con Laplace, egli usò un calorimetro per misurare il calore sviluppato per ogni unità di biossido di carbonio prodotta. Loro trovarono lo stesso rapporto sia per una fiamma che per animali, dimostrando così  che gli animali producono energia tramite un tipo di combustione. Lavoisier credeva che i radicali, agendo nelle reazioni chimiche come singolo gruppo, si combinassero  nelle reazioni con ossigeno. Egli scoprì anche che un diamante è una forma cristallina di carbonio. La rivoluzione che portava alla chimica è stato il risultato di un consapevole sforzo di integrare tutti gli esperimenti nel quadro di una singola teoria. Egli introdusse l'uso del bilancio chimico, usò l'ossigeno per confutare la teoria del flogisto e sviluppò un nuovo sistema di nomenclatura chimica. Egli fu condannato e decapitato nel corso della Rivoluzione francese.
Bibliografia
Berthelot, M. La révolution chimique: Lavoisier. Paris: Alcan, 1890.
 
Daumas, M. Lavoisier, théoricien et expérimentateur. Paris: Presses Universitaires de France, 1955.
 
Lavoisier, A. Traité élémentaire de chimie, présenté dans un ordre nouveau et d'après les découvertes modernes, 2 vols. Paris: Chez Cuchet, 1789. Reprinted Bruxelles: Cultures et Civilisations, 1965.
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoisier
 

 

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