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Neutrino
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- Particella elementare (simbolo n)
del gruppo dei leptoni,
elettricamente neutra, di massa nulla e con
spin
pari a 1/2. Il neutrino non risente della forza gravitazionale
né di quella elettromagnetica e neppure della forza forte, ma,
come leptone, solo della forza debole, la quale ha un raggio
d'azione piccolissimo (molto minore delle dimensioni di un
nucleo di un atomo); la probabilità che un neutrino interagisca
con la materia è bassissima (un neutrino può attraversare una
parete di piombo spesso un anno-luce senza risentire alcun
effetto). I neutrini vengono prodotti quando nel decadimento di
una particella viene emesso uno degli altri tre leptoni (elettrone,
muone,
tauone);
so presentano in almeno due varietà: note come tipo
elettronico elettronico (ne)
e tipo muonico (nm), a seconda
del leptone con cui sono emessi.
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- Fu il fisico austriaco
Wolfgang
Pauli (1900-1978) a ipotizzare per primo (1931) l'esistenza
del neutrino per spiegare alcuni processi di decadimento delle
particelle elementari; le proprietà del neutrino sono alla base
della teoria sulla forza debole, introdotta da
Enrico
Fermi (1901-1953). L'osservazione del neutrino avvenne però
solo nel 1956, a causa della difficoltà di farlo interagire con
gli strumenti di rivelazione.
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Neutrini e antineutrini
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- Ad ogni tipo di neutrino è
associato un antineutrino. Poiché il neutrino non possiede
carica elettrica, non interagisce con cariche elettriche, né
possiede un momento magnetico proprio, si distingue
dall'antineutrino per la direzione dello spin rispetto alla
direzione della velocità (opposta nel neutrino, nello stesso
senso nell'antineutrino.
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Neutrini nell'Universo
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- Le reazioni nucleari che
forniscono l'energia delle stelle producono un enorme numero di
neutrini: una stella emette neutrini nella misura 100 volte
maggiore di ogni radiazione elettromagnetica (luce,
raggi
ultravioletti,
raggi X
ecc.). Quando le stelle più grandi esplodono diventando
supernove, liberano una quantità enorme di energia e un numero
di neutrini pari a 1053. L'osservazione dei neutrini
emessi dalle stelle fornisce preziose informazioni sui processi
nucleari stellari, poiché i neutrini ci arrivano dall'Universo
praticamente senza essere influenzati dalla materia. Per
studiare i neutrini provenienti dallo spazio sono stati
costruiti appositi laboratori all'interno delle montagne (in
Italia ne sono attivi due, sotto il Monte Bianco e sotto
il Gran Sasso): la massa di roccia sovrastante ha il compito di
intercettare le infinte particelle provenienti dal cosmo (raggi
cosmici), permettendo solo ai neutrini di raggiungere
le sedi degli esperimenti.
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I neutrini solari
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- Il Sole, come le altre stelle,
emette in continuazione un grande numero di neutrini (si calcola
che arrivino ogni secondo sulla Terra circa 1012
neutrini per cm2). Le nostre conoscenze teoriche sui
processi di fusione dell'idrogeno
in elio che producono l'energia
solare permettono di calcolare, almeno a livello
teorico, la quantità di neutrini prodotta nelle singole reazioni
e la loro energia, un dato importante per la comprensione dei
meccanismi dell'attività solare.
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http://it.wikipedia.org/wiki/Neutrino
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