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Quantità
di moto o impulso
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- Grandezza fisica introdotta
dall'inglese
Isaac Newton
(1642-1727) per descrivere il moto di un sistema di corpi in
interazione tra loro. Per un oggetto di massa m che si muove con
una velocità di intensità v, la quantità di moto è p = mv
e ha perciò medesimi direzione e senso del vettore v.
L'espressione fisica della quantità di moto mostra la sua
dipendenza da caratteristiche sia intrinseche del corpo (massa)
sia cinematiche (velocità) e, nella definizione di Newton, essa
permette di scrivere la seconda legge della dinamica F = ma
(dove a è l'accelerazione), come F · t = m · v,
mettendo in evidenza come l'azione di una forza F per un
certo tempo t si trasformi in quantità di moto per
l'oggetto su cui la forza agisce. Per un sistema di più corpi,
la quantità di moto totale si ricava dalla somma vettoriale
delle quantità di moto dei singoli oggetti. Il principio della
conservazione della quantità di moto afferma che, per un
sistema isolato (ovvero per il quale sia nulla o trascurabile
l'azione di forze dovute ad elementi esterni a esso), la
quantità di moto totale non varia pur variando quella delle
singoli parti. Tale principio permette la spiegazione e la
valutazione di esperimenti per i quali non si conservano
grandezze fondamentali come l'energia meccanica e in particolare
ogni tipo di urto.
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http://it.wikipedia.org/wiki/Quantit%C3%A0_di_moto
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