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ARCHITETTURA
ECOLOGICA |
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Il quartiere Schafbrühl di Tübingen
(1987)
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Eble & Sambeth, architetti, Tübingen
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Il quartiere residenziale "Schafbrühl" a
Tübingen è una realizzazione di edilizia
bio-ecologica su scala urbanistica.
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Il quartiere, che conta 110 alloggi, si
trova alla periferia nord della città in una
zona di interconnessione tra l'urbano e il
rurale, presso la città satellite "Waldhäuser
Ost" costruita secondo gli stereotipi
urbanistici degli anni '60 e '70 (palazzi a
torre, case a schiera e case unifamiliari a
tappeto).
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Il terreno, originariamente previsto per
opere pubbliche, fu venduto dal Comune, nel
1982, dopo un cambiamento di destinazione, a
una società assicuratrice a condizione che
si realizzassero degli appartamenti
d'affitto di cui la metà doveva avere 3-4
stanze (in quell'epoca esisteva una
specifica richiesta di questo tipo di
alloggio).
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Il quartiere "Schafbrühl"
è stato costruito secondo i principi della
biologia edile e dell'ecologia per due
motivi principali:
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1. le esperienze poco soddisfacenti ottenute
con gli edifici costruiti negli anni '50,
'60 e'70 che hanno richiesto dopo poco tempo
un risanamento totale delle strutture;
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2. per conferire al nuovo quartiere un
valore abitativo particolare ed elevato allo
scopo di evitare grandi fluttuazioni degli
abitanti, con la speranza cioè di poter
affittare gli alloggi per lungo tempo alle
stesse famiglie.
Il risanamento precoce degli edifici
costruiti negli anni '50, '60 e'70, grava
sulla redditività. L'isolamento termico dei
muri esterni, applicata successivamente in
rispetto alle leggi di risparmio energetico,
ha portato al collasso fisico delle
costruzioni moderne. Negli ambienti poco
riscaldati e poco ventilati si formano
facilmente umidità e muffe.
In
confronto ai nuovi edifici quelli costruiti
all'inizio del secolo si sono dimostrati più
vantaggiosi e resistenti. Questo fatto ha
favorito l'edilizia bio-ecologica che
impiega materiali e tecniche simili a quelli
tradizionali.
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Costruire bio-ecologicamente è diventato
anche un fattore commerciale di grande
rilievo. Mentre molti alloggi, costruiti in
maniera comune, rimangono sfitti, cresce la
richiesta di alloggi che offrono un’elevata
qualità abitativa. Nel quartiere "Schafbrühl"
questa qualità non consiste solo nel fatto
che il singolo alloggio sia più sano, più
adatto alla famiglia e abbia un basso
consumo energetico, ma anche che tutto il
quartiere, il suo sviluppo dimensionale, la
sua accessibilità e la sistemazione dei suoi
spazi aperti, assuma un'alta qualità
abitativa.
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CONCETTO URBANISTICO
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In un processo progettuale molto lungo si è
giunti alla fine al concetto di un disegno
organico con vivaci spazi aperti e passaggi
fluidi. Il progetto ha dovuto rispettare
delle condizioni molto difficili da
soddisfare e parzialmente contraddittorie,
come: densità estrema e accessibilità,
topografia e panorama, rumori, insolazione e
venti. Inoltre si è voluto assimilare
l'architettura del nuovo quartiere a quella
del vicino villaggio agricolo di Waldhausen
utilizzando gli elementi architettonici
tradizionali di questo villaggio.
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ACCESSIBILITÁ
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Il quartiere è accessibile con mezzi
motorizzati da una strada di
circonvallazione dove si trovano anche la
fermata del bus e i percorsi ciclabili
comunali. Un percorso pedonale collega il
quartiere con il centro commerciale.
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Per limitare al minimo
l'impermeabilizzazione del suolo si è
rinunciato a rendere tutti gli edifici
accessibili in auto. I vialetti pedonali
sono coperti con la ghiaia e transitabili
con veicoli motorizzati solo in caso di
emergenza (vigili del fuoco, ambulanza,
traslochi, ecc.).
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Il regolamento edilizio richiedeva 170
posteggi auto di cui un terzo è stato
soddisfatto tramite l'utilizzo alternato del
parcheggio della vicina scuola. Questo
provvedimento ha permesso di attribuire al
traffico un'area molto limitata e periferica
dove è stata costruita, per 74 veicoli,
un'autorimessa a due piani coperta da un
tetto verde che serve da giardino; un altro
parcheggio è stato costruito nella zona
nord, in parte coperto, che protegge anche
contro i rumori della strada. In un luogo
centrale si è creata un'area a sosta
limitata, per gli abitanti che hanno bambini
piccoli, per disabili, per i clienti del
negozio di bioalimentari e per lo studio
medico.
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SPAZI APERTI
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Tra gli edifici residenziali si estendono
tre cortili, sistemati secondo criteri
bio-ecologici, che creano l'atmosfera di una
città-giardino.
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Nonostante le modeste dimensioni dei cortili
e delle aree periferiche, si sono potuti
creare degli spazi di ricreazione e di
relazione, sia ad uso individuale, sia ad
uso collettivo. Purtroppo, la densa
edificazione non ha permesso di dotare ogni
alloggio con un suo giardinetto; solo gli
alloggi posti al piano terra possono godere
di uno spazio individuale.
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Gli spazi esterni vengono gestiti dagli
abitanti stessi in maniera collettiva.
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In considerazione che l'acqua, come elemento
vitale, è di grande importanza per
l'atmosfera degli spazi aperti, si è creato,
al centro del quartiere, un corso d'acqua
che si sviluppa in una sequenza di sorgente,
recipienti flussiformi, stagnetto con pesci,
meandro, biotop umido e sbocco. Questo corso
d'acqua viene alimentato dalla rete di
drenaggio degli edifici e dalla raccolta
delle acque meteoriche provenienti dai
tetti. Una pompa immette l'acqua in un ciclo
permanente.
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Al posto dei comuni e stereotipati giochi
per bambini, è stato realizzato, lungo il
corso d'acqua, una sequenza vivace di giochi
composta da uno spazio sabbioso incorniciato
da rocce come un'arena, pietre sonanti,
piastre d'equilibrio, stagno, meandro e una
"scuola del camminare".
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I greppi sono stati stabilizzati con rocce e
i muri di sostegno sono stati costruiti a
secco in arenaria locale. Sono state
impiantate delle siepi naturali ed essenze
arboree autoctone da frutto e non (per. es.
prugni, meli e noci). Le facciate a nord
vengono coperte da specie di sempreverdi,
quelli a sud da specie a foglie caduche.
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- Pianta
del quartiere Schafbrühl
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GLI ALLOGGI
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Il disegno degli alloggi si ispira a un
modello abitativo che corrisponde e si
adegua alle esigenze di una famiglia.
L'appartamento tipo è composto da un
soggiorno centrale a cui si affiancano
un giardino d'inverno (verso sud) e la
cucina con un balcone (verso nord).
L'ingresso dà accesso al bagno e a una
grande camera utilizzabile come camera
da letto (genitori, figli adulti,
ospiti). Le altre camere da letto sono
accessibili tramite un'anticamera che
può servire in vari modi: come
soggiorno, studio, camera da gioco per i
bambini, ripostiglio, ecc. Il balcone
della cucina, unito a una dispensa
esterna, funge anche da tampone contro i
venti freddi del nord.
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IL CLIMA INTERNO
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Visto che oggi l'uomo trascorre in media
il 90% della sua vita in ambienti
confinati, l'obiettivo principale
dell'edilizia bio-ecologica è la
creazione di un clima sano nelle
abitazioni. Questo clima sano si può
ottenerlo armonizzando meticolosamente
alcuni parametri essenziali:
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la scelta dei materiali e la
composizione degli elementi
costruttivi
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l'architettura e il disegno
planimetrico
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l'apertura e la chiusura delle
facciate in relazione
all'orientamento
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la scelta di sistemi di
riscaldamento sani
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RIFINITURE E AMBIENTI INTERNI
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Nell'architettura bio-ecologica, il
design degli ambienti interni assume un
ruolo molto importante. L'involucro
degli edifici viene considerato la
"terza pelle" dell'uomo e pertanto le
superfici dell'interno, le pareti, i
pavimenti e i soffitti dovrebbero creare
un rapporto "vivo" tra l'uomo e il
costruito. Questo rapporto si ottiene
impiegando materiali naturali nella
rifinitura e nell'arredamento. I
materiali naturali come il legno, la
calce, l'argilla, il linoleum, le fibre
vegetali e animali, nonché i colori
naturali stimolano i sensi: la vista, il
tatto, l'odorato e l'udito, e creano
un'armonia tra l'uomo e il suo ambiente.
Inoltre sono preferibili anche dal punto
di vista ecologico.
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Pianta
di un alloggio tipo del quartiere Schafbrühl a Tubinga
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IL RISCALDAMENTO
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Volendo creare un clima sano all'interno
è determinante anche la scelta del
sistema di riscaldamento. La cognizione
che il comfort termico è ideale quando
le temperature di superficie sono
relativamente alte e le temperature
d'aria relativamente basse, ha portato
all'installazione di sistemi di
riscaldamento di superficie a
radiazione. Gli appartamenti vengono
riscaldati tramite un impianto a
battiscopa che funziona a bassa
temperatura. In alcuni locali degli
appartamenti (bagni) sono stati
installati anche dei radiatori. Per
corrispondere alle esigenze
dell'organismo umano, che richiede la
variazione tra un clima più caldo e uno
più freddo, gli alloggi offrono varie
zone climatiche.
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Anche per quanto riguarda il
riscaldamento esiste una concordanza tra
aspetti fisiologici ed ecologici: i
sistemi di riscaldamento che
corrispondono alle esigenze fisiologiche
consumano normalmente poca energia in
quanto vengono applicati assieme a
dispositivi dell'architettura solare.
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GLI IMPIANTI TECNOLOGICI
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L'approvvigionamento di acqua calda avviene
anche tramite il sistema di
teleriscaldamento. La centrale di scambio è
situata nel piano interrato. Per motivi
geobiologici tutte le tubature passano
all'esterno degli edifici.
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Le acque nere vengono convogliate nella
fognatura comunale, mentre le acque piovane
provenienti dai tetti e quelle che risultano
dal drenaggio alimentano il
corsetto d'acqua e lo stagnetto. Non
esistono speciali dispositivi di risparmio
idrico e le acque grigie non vengono
separate.
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L'impianto elettrico degli appartamenti è,
in maggior parte, schermato contro i campi
elettromagnetici e contiene disgiuntori
automatici che isolano le camere da letto
dalla rete. Le linee elettriche sono a
stella, per far sì che i campi
elettromagnetici provocati dalle correnti,
si neutralizzino. Inoltre i punti luce si
trovano solo sulle pareti e non sui
soffitti allo scopo di evitare che effetti
negativi possano verificarsi negli
appartamenti sovrastanti.
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