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EDIFICIO &
ENERGIA |
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- Edifici
passivi
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- Un edificio
passivo è un edificio di cui fabbisogno termico non supera i
15 kWh/(m2a). Gli edifici passivi sono
attualmente gli edifici energeticamente più efficienti.
Il loro Questo bassissimo fabbisogno termico rende superfluo l'impianto di
riscaldamento convenzionale e consente il riscaldamento tramite il
sistema di ventilazione senza dover immettere nei locali
aria troppo calda.
-
- Gli esempi finora costruiti
hanno dimostrato che un edificio passivo può essere
realizzato a costi concorrenziali rispetto a quelli degli
edifici normali che corrispondono alle normative sul
risparmio energetico.
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- Lo standard
di un edificio passivo si ottiene tramite gli stessi
accorgimenti e dispositivi descritti nel documento "Edifici
a basso consumo energetico", quali:
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orientamento dell'edificio verso Sud |
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ottimale
rapporto tra superficie dell'involucro e volumetria
(S/V) |
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efficace
isolamento termico dell'involucro |
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impermeabilità
dell'involucro |
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finestre
con telai e vetri termici |
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- ventilazione
meccanica controllata
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Requisiti
supplementari
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- Le
caratteristiche che differenziano un edificio passivo da uno
a basso consumo energetico sono le seguenti:
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Sistema
costruttivo
- Non esiste una preferenza
per particolari sistemi costruttivi. Di notevole vantaggio
è una costruzione a secco, perché così l'immissione di
umidità nell'edificio è molto limitata e il periodo di
asciugamento molto breve. Costruendo inoltre con elementi
prefabbricati, il periodo di costruzione può essere ridotto
a poche settimane. Tutti questi vantaggi li troviamo, per esempio,
nelle costruzioni a telaio in legno.
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Compattezza
della forma
- La
compattezza dell'edificio incide sul fabbisogno
energetico, perché si riscalda (o si raffredda) un
volume e lo scambio termico con l'ambiente esterno
avviene tramite la superficie. Conferendo all'edificio
una forma compatta, il rapporto tra superficie (S) e
volume (V) diventa più vantaggioso. Il rapporto S/V di
un edificio energeticamente efficiente dovrebbe essere <
0,6.
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- Isolamento
termico
- L'isolamento termico degli
involucri edilizi degli edifici passivi è ancora più
efficace rispetto a quello degli edifici a basso consumo
energetico. La trasmittanza termica U dell'involucro è
generalmente < 0,15 W/m2K. Questo implica
l'applicazione di uno strato termoisolante di elevato
spessore. L'alto costo dell'isolamento termico viene però controbilanciato dai risparmi energetici nell'esercizio
dell'edificio.
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Assenza
di ponti termici
- I ponti termici aumentano
notevolmente il fabbisogno termico e pertanto devono essere
accuratamente evitati. Balconi ed altri elementi che
normalmente sporgono dalla facciata possono essere costruiti
anche senza diretto contatto con l'edificio.
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Impermeabilità
dell'involucro
- L'involucro di un
edificio energeticamente efficiente deve essere impermeabile
al vento, perché le infiltrazioni d'aria incontrollate
attraverso giunti e fessure aumentano il fabbisogno termico. L'impermeabilità
può essere accertata tramite un Blower-Door-Test. In
condizioni di una differenza di pressione di 50 Pa (Pascal)
il tasso di ricambio d'aria per infiltrazione (n50)
deve essere compreso tra lo 0,2 e lo 0,6/h.
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Finestre
- Le
finestre di un edificio passivo devono garantire
apporti solari che controbilanciano le perdite
giornaliere di calore per trasmissione. Le finestre
di edifici passivi possiedono un'elevata proprietà
termoisolante (U < 0,8 W/m2K) e vetri
con una trasmittanza energetica globale di almeno lo
0,55%. Per evitare eventuali surriscaldamenti degli
ambienti e anche in riguardo al costo elevato, la
superficie delle finestre esposte a Sud si deve limitare a quella indispensabile per procurare gli
apporti solari necessari.
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Schermature
- Le
schermature svolgono varie funzioni: devono ombreggiare le
finestre quando c'è troppo sole ed impedire così
abbagliamenti e surriscaldamenti, riflettere la luce nella profondità dei locali migliorando così l'illuminazione
naturale.
Per svolgere queste funzioni le schermature dovrebbero essere
regolabili.
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Installazioni
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- Ventilazione
controllata
- La ventilazione negli
edifici passivi è meccanica e controllata. L'impianto
deve fornire un ricambio di almeno 30 m3/h e
persona, ossia un tasso di ricambio di 0,4/h. Il ricambio
d'aria deve essere regolabile individualmente: per esempio,
in presenza di fumatori deve essere possibile aumentare la
ventilazione.
-
- L'impianto fornisce in
inverno aria con una temperatura di circa 20°C. Il
riscaldamento tramite l'aria è possibile quando
la potenza
termica necessaria non supera i 10 W/m2.
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- L'impianto
di ventilazione recupera calore dall'aria in uscita tramite
scambiatori che devono avere un rendimento almeno
dell''80%. Altra energia termica è spesso prodotta con
l'ausilio di una pompa di calore o di collettori solari.
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- L'impianto consiste in un
gruppo monoblocco che contiene i ventilatori, lo scambiatore
di calore e un calorifero (ad esempio una minipompa di
calore) che riscalda l'aria e produce acqua calda sanitaria.
Molti impianti sono inoltre
collegati a scambiatori interrati. I gruppi monoblocco funzionano
a corrente continua (24 V), hanno una potenza < 40 Watt e
possono essere alimentati anche da un piccolo pannello
fotovoltaico.
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Recupero di calore
- La ventilazione
meccanica consente il recupero del calore dall'aria in
uscita: Il recupero avviene per mezzo di scambiatori di
calore che lo trasferiscono all'aria in entrata. Per
ottenere un buon risultato di recupero, questi scambiatori
devono avere un rendimento di almeno il 60-75 %.
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Scambiatori
di calore interrati
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Il
sistema di ventilazione meccanica può essere collegato
anche a scambiatori interrati che consentono di riscaldare o
di raffreddare l'aria
in entrata, perché alla profondità di 100-150 cm, la
temperatura della terra rimane quasi costante per tutto l’anno.
L’aria esterna che attraversa lo scambiatore interrato si
riscalda in inverno e si raffredda in estate. In inverno, l’aria
esterna di 0°C può assumere una
temperatura fino a 10-12°C, mentre in estate, l'aria oltre
i 30°C si raffredda fino a 25-27°C.
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- Acqua
calda sanitaria
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La
produzione d’acqua calda sanitaria con collettori solari
riduce notevolmente i consumi energetici ed è pertanto
economica.
Con il risparmio energetico ottenuto i costi di un
collettore si recuperano in pochi anni.
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Pannelli
fotovoltaici
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I pannelli
fotovoltaici generano corrente continua a 12 o 24 V, che,
trasformata in corrente alternata a 220 V, viene normalmente immessa nella rete della società
erogatrice di energia
elettrica, mentre il consumatore si serve direttamente dalla rete. Il
sistema ha due vantaggi per il consumatore: garantisce la disponibilità d’energia
elettrica in ogni momento e anche un guadagno, perché la
società acquista la kWh fotovoltaica ad un prezzo maggiore
di quello di una kWh erogata. Con questo guadagno, il
cliente ammortizza il costo del suo impianto.
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Progettazione e realizzazione
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- La progettazione di edifici ad
alta efficienza energetica deve essere mirata
ed accurata, quindi è un po' più impegnativa della
progettazione di un fabbricato normale. Per ottenere un buon
risultato occorre la collaborazione di vari specialisti fin dall'inizio
dei lavori. A supporto della progettazione esistono oggi software che consentono il controllo dei risultati
progettuali in ogni momento.
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I
costi |
- I costi elevati di
costruzione richiedono una progettazione e una realizzazione
ben organizzate. La progettazione è quindi impegnativa e
richiede la collaborazione di specialisti fin dall'inizio
dei lavori. Per la progettazione di edifici passivi esistono
vari software.
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TESTI ONLINE |
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Abitazioni
solari a Domat-Ems (CH) |
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L'enciclopedia online dell'energia
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Efficienza
energetica |
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Tecnologie |
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Progettazione di:
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Edifici passivi
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Edifici a basso consumo energetico
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Edifici a consumo energetico zero
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SEDE OPERATIVA: 20053 MUGGIO' -
Via
Pavia 10
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Telefono
039.21 444 73 - FAX 02.700 516 592
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