Come Spegnere gli Elettrodomestici per risparmiare? Meglio mettere in StandBy o Staccare la Spina?

 

Abbiamo già parlato in precedenza di come risparmiare energia quando si usano gli elettrodomestici, uno dei dubbi più diffusi nelle situazioni di consumo domestico è la gestione delle apparecchiature elettriche in casa, dopo il loro utilizzo quotidiano.

Quante volte ti sei trovato davanti al dubbio se

  1. spegnere la tv dal bottone principale o dal telecomando,
  2. lasciare attaccato il caricatore dello smartphone
  3. o anche staccare la spina al pc prima di andare a dormire?

 

Qual è la scelta più giusta?

Non c’è una risposta che va bene per tutti, occorre analizzare i casi uno per uno: per alcuni apparecchi infatti è sufficiente mettere in standby il dispositivo, per altri è fortemente consigliabile staccare la spina se si vogliono evitare possibili guasti o consumi inutili.

 

Standby su apparecchi elettrici

Una delle possibilità che molto spesso abbiamo dopo aver utilizzato un dispositivo elettronico è quella di impostarlo in modalità standby.

Cos’è la modalità standby

La modalità standby o “modalità d’attesa” è quella condizione in cui un dispositivo non è in funzionamento, ma potrebbe esserlo prontamente da un momento all’altro, di solito attraverso l’utilizzo di un telecomando.

Questa modalità, qualora l’apparecchio la prevedesse, viene individuata da una lucina (quasi sempre rossa) apposta sullo stesso.

Quanto consuma

In fase di standby il dispositivo continua comunque a consumare energia elettrica, non tanto per alimentare il led che vediamo (consumo irrisorio), quanto per far comunque passare corrente tra i circuiti.

Si può affermare che lo standby è un vero e proprio spreco di energia: un recente studio ha calcolato che ogni anno nel mondo si registra un consumo pari a sessanta miliardi di euro, circa 80 euro per ogni famiglia italiana.

Normativa sullo standby

La Direttiva europea (2005/32/CE) del 2010 ha stabilito la soglia massima di 1 watt per il consumo in stand-by degli elettrodomestici (2 watt se è presente un display attivo). Dal gennaio 2013 sono state dimezzate entrambe le soglie rispettivamente a 0,5 watt e 1 watt.

Ogni dispositivo inoltre deve essere dotato di un sistema che gestisce l’energia trasmessa in standby e spegne l’apparecchio stesso appena possibile (con tempistiche diverse in base al tipo di apparecchio). Secondo la Comunità Europea questa legislazione porterà al risparmio di 51 terawattora (cioè mille miliardi di wattora) entro il 2020, con conseguente riduzione dell’emissione di CO2.

Un apparecchio conforme a tali norme non rappresenta un costo maggiore per l’azienda produttrice.

 

Televisori

I televisori più moderni sono dotati di un sistema Auto OFF che interrompe automaticamente il collegamento con la rete dopo un determinato tempo di standby.
Un televisore che non predispone tale sistema, rimane sotto tensione anche quando è spento, consumando quindi ulteriore energia.

Per accertarsi di questo, basta toccare la parte in prossimità del cavo d’ingresso sul retro del televisore; se è calda anche dopo un’ora dallo spegnimento vuol dire che sta consumando corrente elettrica. In questo caso la soluzione migliore sarebbe quella di staccare la spina del televisore o spegnere l’interruttore qualora fosse collegato ad una “ciabatta” o predisposto affianco alla presa, così da interrompere il flusso di corrente.

 

Lettori cd/dvd e impianti audio

I lettori cd e dvd, come i televisori, ma anche gli impianti audio, possono predisporre il sistema di standby che si inserisce tramite telecomando e genera un consumo di elettricità anche in fase di spegnimento. Anche in questo caso, il consiglio è quello di collegare il dispositivo ad un interruttore, da staccare quando non è in funzione o disinserire direttamente la presa elettrica.

 

Personal computer

Visto che la maggior parte dell’energia viene consumata dallo schermo, nei pc di ultima generazione è predisposta una funzione che lo manda in standby dopo qualche minuto di inattività. Si noti che in alcuni casi lo screensaver, soprattutto se animato, aumenta inutilmente il consumo energetico.

Se il periodo di inattività è prolungato, è sempre preferibile spegnere completamente il PC anziché tenerlo in standby.

Il Pc in stand-by consuma energia per mantenere in memoria i dati necessari a ripristinare la sessione, ma anche il Pc spento (come negli altri casi) consuma, seppur in quantità minore. La soluzione più ecologica è quella di allacciare il pc ad una ciabatta e spegnerla a sessione di lavoro ultimata.

 

Trasformatori di carica

 

Ancora più inutile del consumo in standby è il consumo generato singolarmente dal trasformatore di carica collegato alla corrente. I trasformatori di carica servono a quasi tutti gli apparecchi elettronici e non hanno la funzione standby, quindi, se collegati, producono un consumo continuo durante tutta la giornata. Il caso più rappresentativo è quello del caricabatterie del telefonino o pc, attaccato e abbandonato giorni e giorni nella stessa presa elettrica. Dimenticanza? Pigrizia? Una cosa è certa: il consumo di un trasformatore di carica può essere benissimo evitato con un po’ di accortezza, staccando la spina o ancora una volta utilizzando una presa con interruttore.

 

Stampanti a getto d’inchiostro

La stampante ad inchiostro è uno dei pochi dispositivi che non conviene spegnere volta per volta, soprattutto se il suo prossimo utilizzo è imminente. Questo perchè ogni volta che si accende, il dispositivo compie un’operazione di pulizia delle testine; questo processo causa più costi di quelli dell’energia che si risparmia con lo spegnimento.

 

Osservazioni sugli adattatori di corrente

I comuni adattatori presenti sul mercato sono normalmente di scarsa qualità e si può notare dal calore che emettono quando sono in funzione. Per questo motivo conviene verificarne costantemente il corretto funzionamento e all’occorrenza sostituirli con modelli più efficienti. Anche staccarli dalla presa subito dopo l’uso o inserirli in una presa con interruttore può aiutare a mantenere la loro efficienza. I più moderni adattatori di corrente prevedono essi stessi un pulsante on/off integrato, oltre alle porte usb che permettono una carica più efficiente dei dispositivi elettronici portatili.

 

Conclusione

In generale, si può affermare che è sempre opportuno non lasciare dispositivi in stand by, a meno che non sia strettamente necessario. Sarebbe preferibile staccare la spina dalla corrente o utilizzare ciabatte con interruttore di spegnimento.

È sempre consigliabile staccare dall’alimentazione tutti quegli elettrodomestici che continuano a funzionare anche da spenti e i trasformatori degli smartphones (che ricordiamo consumano anche se il cellulare non è attaccato).

Pensi ti sia servito leggere questo articolo?  Facci sapere la tua lasciando un commento qui in basso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *