Sconto in fattura caldaia: tutto sulla proroga ed i nuovi requisiti

Sconto in fattura caldaia

Molti ci chiedono se lo sconto in fattura caldaia è stato prorogato. La risposta è assolutamente sì.

Con la legge di Bilancio 2022, sono state prorogati bonus per l’efficientamento energetico e anche tutte quelle misure alternative alla detrazione in 10 anni, come lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Sia per l’Ecobonus al 65% che per il Bonus casa al 50% la scadenza è stata prorogata dal 31 dicembre 2021 sino al 31 dicembre 2024 ed è assolutamente consigliabile approfittarne, soprattutto con la dismissione dei sistemi di riscaldamento tradizionali a camera aperta.

Le caldaie a condensazione in classe A consentono infatti di ottenere innumerevoli vantaggi, dal punto di vista dell’efficienza e della diminuzione dei consumi, ma anche dal punto di vista degli sconti e dei bonus che riescono a diminuirne notevolmente il prezzo d’acquisto.

Conviene davvero comprare una caldaia a condensazione?

Le caldaie a condensazione hanno fino al 98% di efficienza energetica, ridottissime emissioni inquinanti e permettono di risparmiare il 30% sui consumi delle bollette del gas.

La tecnologia a condensazione è molto performante e permette di risparmiare producendo energia termica, condensando i fumi di scarico ed il vapore acqueo, e questo permette di avere sempre un bonus di calore supplementare che è utile, ad esempio, per integrare il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Inoltre, tramite lo sconto in fattura caldaia a condensazione, i costi d’investimento si riducono e permettono di acquistare la caldaia e recuperare l’importo spettante della detrazione IRPEF, direttamente sotto forma di “voucher sconto” in fattura.

Bonus caldaia 2022: a chi spetta

Le detrazioni per le caldaie spettano a chi ha un diritto “reale” su un immobile già accatastato e hanno due differenti aliquote:

  • 50% per installazione di una caldaia a condensazione in classe A, o superiore, senza valvole;
  • 65% per montaggio caldaia a condensazione in classe A, o superiore, e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII).

Fino a qui si confermano i requisiti attuali, tuttavia a seguito di numerose truffe sulle agevolazioni fiscali, è stato necessario introdurre nuove e stringenti misure di contrasto alle frodi e prevedere ulteriori requisiti d’accesso al bonus caldaia.

Sconto in fattura caldaia: nuovi requisiti 2022

Con il decreto anti-frode n.157 dell’11 novembre 2021, chiunque voglia acquistare una caldaia a condensazione, si vedrà richiedere ulteriore documentazione, nei casi previsti, come nel caso di tutte le casistiche alternative alla detrazione in 10 anni.

Ad esempio viene esteso l’obbligo del visto di conformità, anche per i bonus minori e diversi dal superbonus 110%, quindi lavori di ristrutturazione edilizi, sismabonus, facciate ed ecobonus.

Inoltre, sempre nell’art. 1, c. 1, lett. b) del decreto anti frodi, si introduce l’obbligatorietà dell’asseverazione della congruità delle spese, per sconto in fattura e cessione del credito.

Ma come si fa a determinare la congruità dei prezzi? Attualmente l’unico standard di riferimento è il prezziario DEI delle regioni.

L’unico caso in cui non è necessario il visto di conformità e l’asseverazione è per richieste di cessione credito e sconto in fattura relative agli interventi che costano meno di 10.000€.

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