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Elettrodomestici
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- Circa un terzo
della bolletta ENEL riguarda il consumo energetico degli
elettrodomestici. In questi apparecchi è quindi nascosto un
notevole potenziale di risparmio. Al momento dell’acquisto
non si dovrebbe pertanto prestare attenzione soltanto al
rapporto prezzo/prestazione, ma anche all’efficienza
energetica. Usando
elettrodomestici ad alta efficienza energetica, una famiglia
di quattro persone può arrivare a risparmiare annualmente
fino a 70 Euro. Non è facile avere una panoramica sulla
vasta offerta e diversità degli elettrodomestici, ma il
loro consumo energetico è facilmente individuabile grazie
all’etichetta energetica europea che oggi tutti
(frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugabiancheria,
aspirapolvere, lavastoviglie e forni elettrici) devono
recare.
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- Sull’etichetta
è riportata la classe d’efficienza energetica alla quale
l’apparecchio appartiene. In tutto sono sette classi: da
„A“ (= molto efficiente) fino a „G“ (= non
efficiente). L’etichetta consente una scelta in riguardo
al consumo energetico e quindi anche una stima dei costi
d’esercizio. Dal punto di vista energetico ed anche
economico conviene scegliere un apparecchio appartenente
alla classe “A”.
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Frigoriferi
e congelatori
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- Prima dell’acquisto di un frigorifero si dovrebbe pensare alla
capienza necessaria. Un frigorifero con una capienza
di 200 litri riempito solo per un terzo consuma la
stessa quantità d’energia di uno pieno.
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- Lo stesso vale per lo scompartimento congelatore
a quattro stelle: quando in casa c’è già un congelatore
si dovrebbe pensare se un frigo con scompartimento freezer
sia veramente necessario. Un frigorifero dovrebbe avere una capienza di
circa 50 litri a persona.
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- Il prezzo d’acquisto di un frigorifero della
classe A è di 50 Euro maggiore rispetto a quello di un
frigorifero della classe B. L’apparecchio della classe A
però consuma annualmente 100 kWh di meno. Dopo 12 anni, la
durata media di vita dei moderni frigoriferi, si ha un
risparmio di 180 Euro (considerando un costo dell’energia
elettrica di 15 Cent/kWh). Anche tra gli apparecchi della
stessa classe A possono esservi differenze relativamente
grandi. Conviene sempre confrontare i dati riportati sulle
etichette.
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- I
frigoriferi e i congelatori rimangono in funzione 24 ore su
24 ed è per questa ragione che conviene prestare
particolare attenzione alla loro efficienza energetica.
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Lavatrici
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- Per
quanto riguarda le lavatrici, l’etichetta informa
non solo sul consumo energetico, ma anche sul
consumo idrico, sull’efficienza del lavaggio e
della centrifuga, nonché sulla rumorosità.
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- Così
le prestazioni degli apparecchi della stessa classe possono
essere meglio confrontate.
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- L’efficienza
della centrifuga indica l’umidità residua che risulta
dopo la centrifugazione del bucato. L’efficienza massima,
indicata dal numero di giri della centrifuga stessa,
significa un minimo d’acqua residua nel bucato.
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- Molte
lavatrici possono essere alimentate con l’acqua calda
sanitaria prodotta in una caldaia. Questo sistema conviene
quando la produzione dell’acqua calda avviene in maniera
energeticamente efficiente, come, per esempio, in una
caldaia a condensazione. Conviene pertanto informarsi presso
il rivenditore se è prevista questa possibilità
d’alimentazione.
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Asciugabiancheria
e lavasciugabiancheria
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- Quale
asciugabiancheria sia la più indicata dipende anche
dall’abitazione in cui verrà installata.
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- Alcune
asciugabiancheria espellono l’umidità all’esterno al
quale devono essere collegate tramite un tubo. Le
asciugabiancheria a condensazione hanno un prezzo maggiore,
ma non hanno bisogno del collegamento all’esterno.
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- Ci
sono anche delle lavasciugabiancheria in cui sono unite le
funzioni di una lavabiancheria e di un’asciugabiancheria.
Questi apparecchi sono convenienti solo quando in casa non
c’è posto per due singole macchine. Il tamburo è più
piccolo di quello di una normale asciugatrice e
l’efficienza di asciugamento è inferiore. Nel caso di
carico pieno, prima dell’asciugamento si deve levare la
metà del carico.
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- Quasi
tutte le lavasciugatrici hanno bisogno d’acqua che serve
per il raffreddamento della macchina.
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Lavastoviglie
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- Prima
dell’acquisto di una lavastoviglie si dovrebbe
pensare al numero di coperti che normalmente si
devono lavare.
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- Una
lavastoviglie piena (12-14 coperti) consuma meno energia per
ogni singolo coperto rispetto ad una più piccola in cui
stanno solo 8 coperti. E’ pertanto consigliabile
l’acquisto di una lavastoviglie più grande e usarla meno
frequentemente. L’etichetta energetica informa non solo
sul consumo d’energia per ogni programma di lavaggio, ma
anche sull’efficienza dello stesso e dell’asciugamento e
anche sulla rumorosità.
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- Molte
lavastoviglie possono essere alimentate con l’acqua
calda sanitaria prodotta in una caldaia. Questo sistema
conviene se la produzione dell’acqua calda avviene in
maniera energeticamente efficiente, come, per esempio, in
una caldaia a condensazione. Conviene pertanto informarsi
presso il rivenditore se è prevista questa possibilità
d’alimentazione.
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Forni
elettrici
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- Non
tutte le cucine recano l’etichetta energetica,
come per esempio quelle dotate con una lastra di
vetroceramica, energeticamente molto più efficienti
rispetto ai normali fornelli elettrici e anche più
facilmente pulibili.
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- Dal luglio 2003, l’etichetta
è però presente sui forni elettrici. Così si possono fare
confronti della loro efficienza energetica. Con l’acquisto
di un forno della classe A è possibile ridurre il consumo
d’energia elettrica. L’etichetta informa inoltre sul
consumo specifico in rapporto al volume utile in regime
convenzionale, o di ventilazione forzata, ed eventualmente
anche a rumorosità.
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