Vivere in camper risparmiando sulle bollette

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Vivere in un camper sta diventando un’opzione di vita molto attraente, soprattutto per i giovani. E non soltanto per lo stile di vita libero che offre, ma anche per l’innegabile risparmio sul costo della vita, sempre più impegnativo. Molti si chiedono se può essere più economico che vivere in un appartamento in affitto e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in un veicolo-alloggio. Continua a leggere come vivere in un camper risparmiando sulle bollette!

Vita nel camper: quanto è possibile risparmiare?

Quantificare le spese per andare a vivere in un camper non è così scontato. Ovviamente, chi tende a spendere un sacco di soldi vivendo in una casa di mattoni, tenderà a spendere un sacco di soldi vivendo in una casa su ruote. La spesa o il costo della vita di ciascuno è una questione molto soggettiva.

Tuttavia, possiamo inquadrare le spese in quattro categorie: alloggio, bollette, spese per i mezzi e spese per cibo, tempo libero e altri acquisti, in modo da vedere quanto è possibile risparmiare in un anno.

Spese per l’alloggio

A meno che tu non abbia un appartamento in proprietà (che ha anche le sue spese), la cosa più normale è che paghi un mutuo o paghi un affitto. Il pagamento dell’affitto, in media in Italia nel 2020 è di quasi € 700 e, in città come Milano o Roma, la media può facilmente superare i 1.000 euro.

In camper, in tema di alloggio è possibile risparmiare il 100%, poiché la spesa è di € 0, se lo parcheggi nelle postazioni gratuite a disposizione. Invece, se volessi usufruire del campeggio, i prezzi di un appezzamento con a disposizione la corrente hanno un prezzo di circa € 200-€ 300 al mese, il che significherebbe anche un risparmio importante rispetto all’affitto di un appartamento.

Spese mensili

In un camper le spese mensili cambiano radicalmente. Per quanto riguarda la bolletta elettrica, la spesa scende a zero se sei in grado di attrezzarti con una seconda batteria e dei pannelli solari (240W), per essere indipendente dal punto di vista energetico.

Per quanto riguarda il gas di cottura, puoi attrezzarti con una bombola da 12 KG che, se usata per il fabbisogno di due persone, dura circa 4 mesi per cucinare e poter fare una doccia calda. Quindi ad un prezzo di € 12,15 ciascuno, spenderesti € 36,45 all’anno.

Per il riscaldamento, l’ideale è quello di puntare su un riscaldamento stazionario. La verità è che è molto difficile calcolare quanto diesel spende il riscaldamento, poiché utilizza lo stesso serbatoio di quello del furgone. Ma facciamo una stima.

Secondo le specifiche tecniche, il riscaldamento consuma circa 0,2 litri all’ora di utilizzo (in media). Supponiamo di accenderlo tutti i giorni da novembre a febbraio (120 giorni). E che ogni giorno venga usato in media 5 ore. Bene, abbiamo una spesa di 120 litri all’anno. Che arriva a costare circa € 150. E questa spesa permette di essere caldi nel camper anche se all’esterno abbiamo -30ºC. E, visto che si tratta di una casa ridotta, anche le spese saranno ridotte.

Per azzerare anche le spese relative all’acqua, puoi approvvigionarti alle fonti pubbliche e dotarti di un grande serbatoio.

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